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		<title>Attività all&#8217;aperto per bambini: il gioco libero come strumento educativo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:57:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama educativo contemporaneo, il gioco libero all'aperto è spesso trattato come un residuo del passato — qualcosa che accade nei ritagli di tempo tra un'attività strutturata e l'altra. Eppure la letteratura pedagogica più recente va nella direzione opposta: il gioco non supervisionato in spazi aperti non è l'assenza di apprendimento, ma una delle sue  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama educativo contemporaneo, il gioco libero all&#8217;aperto è spesso trattato come un residuo del passato — qualcosa che accade nei ritagli di tempo tra un&#8217;attività strutturata e l&#8217;altra. Eppure la letteratura pedagogica più recente va nella direzione opposta: il gioco non supervisionato in spazi aperti non è l&#8217;assenza di apprendimento, ma una delle sue forme più ricche e insostituibili.</p>
<p>Per educatori, insegnanti e genitori che vogliono comprendere il valore reale delle <a href="https://alimentazionebambini.e-coop.it/giochi-per-bambini/giochi-per-bambini-all-aperto/10-giochi-allaria-aperta/">attività bambini parco</a> e dello spazio aperto nel percorso di crescita, questo articolo offre un quadro teorico e pratico aggiornato.</p>
<h2>La cornice pedagogica: dal Froebel ai giorni nostri</h2>
<p>Friedrich Froebel, fondatore del primo kindergarten nel 1837, aveva già compreso che il gioco è il lavoro del bambino — non una pausa dall&#8217;educazione, ma il suo metodo naturale. Il giardino d&#8217;infanzia froebeliano non era uno spazio di svago: era un ambiente progettato per consentire al bambino di apprendere attraverso l&#8217;esplorazione autonoma della natura e del movimento.</p>
<p>Maria Montessori, decenni dopo, ha sistematizzato questo principio in un metodo: l&#8217;ambiente preparato — che include lo spazio esterno — è una condizione necessaria per lo sviluppo dell&#8217;autonomia e della concentrazione. Il bambino che sceglie liberamente la propria attività in uno spazio sicuro sta esercitando la volontà, la pianificazione e la responsabilità — competenze che nessuna lezione frontale può trasmettere con la stessa efficacia.</p>
<p>Oggi queste intuizioni trovano conferma nelle neuroscienze dello sviluppo: il cervello del bambino in età prescolare e scolare è in una fase di plasticità straordinaria, e le esperienze di movimento, esplorazione e interazione sociale in ambienti non strutturati contribuiscono in modo specifico alla maturazione delle aree prefrontali responsabili delle funzioni esecutive.</p>
<h2>Le competenze che si sviluppano all&#8217;aperto</h2>
<p>Il gioco libero in spazi aperti non è monodimensionale: agisce simultaneamente su aree di sviluppo diverse, spesso in modi che le attività strutturate al chiuso non riescono a replicare.</p>
<h3>Funzioni esecutive</h3>
<p>La pianificazione di un gioco di gruppo, la gestione delle regole condivise, il controllo degli impulsi di fronte a una sconfitta, la flessibilità nel modificare le strategie — sono tutte funzioni esecutive che il contesto del gioco outdoor allena in modo intensivo e naturale. A differenza delle attività scolastiche, il gioco libero richiede che il bambino generi autonomamente le strutture entro cui operare, senza un adulto che le fornisca.</p>
<h3>Competenze sociali e gestione del conflitto</h3>
<p>Il parco è uno dei pochi contesti in cui i bambini negoziano tra pari senza la mediazione sistematica dell&#8217;adulto. Stabilire le regole di un gioco, includere o escludere partecipanti, gestire le controversie sull&#8217;interpretazione delle regole, riparare una relazione dopo un conflitto — sono apprendimenti sociali che richiedono la «pressione» del gruppo dei pari per svilupparsi.</p>
<h3>Tolleranza al rischio e autoefficacia</h3>
<p>Arrampicarsi su un albero, saltare da un&#8217;altura, attraversare un equilibrio precario — sono esperienze che comportano una valutazione del rischio in tempo reale. Il bambino che supera queste sfide in autonomia costruisce un senso di autoefficacia — la convinzione di essere capace — che si trasferisce ad altri ambiti. La tendenza contemporanea a eliminare ogni rischio fisico dagli spazi gioco dei bambini ha un costo educativo documentato: bambini meno resilienti e meno capaci di valutare autonomamente i pericoli.</p>
<h3>Sviluppo linguistico e narrativo</h3>
<p>Il gioco di finzione all&#8217;aperto — costruire scenari, assegnare ruoli, mantenere la coerenza narrativa del gioco nel tempo — è uno dei contesti più ricchi per lo sviluppo del linguaggio. I bambini che giocano insieme sviluppano vocabolario, strutture sintattiche complesse e capacità di perspective-taking (il vedere la situazione dal punto di vista dell&#8217;altro) in modo molto più efficace di quanto avvenga in contesti didattici espliciti.</p>
<h2>Il problema del tempo: quanto gioco libero serve?</h2>
<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 3 ore di attività fisica al giorno per i bambini sotto i 5 anni, di cui una parte significativa in contesti di gioco libero. Per i bambini in età scolare, le raccomandazioni indicano almeno 60 minuti di attività fisica moderata-intensa al giorno.</p>
<p>I dati reali, tuttavia, mostrano un quadro molto diverso: la maggior parte dei bambini italiani trascorre meno di 30 minuti al giorno in attività fisica all&#8217;aperto non strutturata. Il tempo sottratto al gioco libero è andato, negli ultimi decenni, a impegni scolastici supplementari, attività sportive organizzate e tempo davanti agli schermi — tutte attività con un valore educativo proprio, ma che non sostituiscono ciò che il gioco libero sviluppa.</p>
<h2>Il ruolo della scuola e delle famiglie</h2>
<p>La scuola può fare molto per restituire al gioco libero il peso che merita nel percorso educativo. Alcune direzioni concrete:</p>
<ul>
<li>Ricreazione come tempo non strutturato: resistere alla tentazione di riempire la ricreazione con giochi organizzati dagli adulti.</li>
<li>Spazi esterni progettati per la sfida: ambienti con elementi naturali, superfici irregolari, zone di costruzione con materiali di recupero.</li>
<li>Uscite didattiche nel verde: non solo come «premio» ma come parte integrante della programmazione.</li>
<li>Formazione degli insegnanti sulla supervisione non intrusiva: essere presenti senza dirigere, intervenire solo quando necessario per la sicurezza.</li>
<li>Comunicazione con le famiglie: documentare e restituire agli adulti il valore educativo di ciò che accade nel gioco libero.</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il gioco libero all&#8217;aperto non è un lusso pedagogico né un retaggio di un&#8217;infanzia pre-digitale. È una necessità evolutiva supportata da decenni di ricerca — un contesto di apprendimento che sviluppa competenze cognitive, sociali e emotive che nessun altro ambiente riesce a produrre con la stessa efficacia.</p>
<p>Restituire tempo e spazio al gioco outdoor — a scuola, in famiglia, nella progettazione degli spazi urbani — è una delle scelte educative con il rapporto costi-benefici più favorevole che abbiamo a disposizione. Non richiede tecnologia, non richiede budget elevati. Richiede solo la consapevolezza che lasciare un bambino libero di giocare fuori è già, in sé, un atto educativo.</p>
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		<title>I 5 migliori percorsi di formazione da conoscere se vuoi lavorare nel marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 13:07:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore del marketing è in continua evoluzione e richiede costantemente nuove competenze e conoscenze per rimanere al passo con le tendenze del mercato. Se desideri intraprendere una carriera nel marketing, è fondamentale investire nella tua formazione e acquisire le competenze necessarie per avere successo. In questo articolo, esamineremo i cinque migliori percorsi di formazione  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore del marketing è in continua evoluzione e richiede costantemente nuove competenze e conoscenze per rimanere al passo con le tendenze del mercato. Se desideri intraprendere una carriera nel marketing, è fondamentale investire nella tua formazione e acquisire le competenze necessarie per avere successo.</p>
<p>In questo articolo, esamineremo i cinque migliori percorsi di formazione che dovresti conoscere se vuoi lavorare nel campo del marketing.</p>
<h2>Corso di marketing digitale</h2>
<p>Il marketing digitale è diventato sempre più importante nell&#8217;era digitale odierna. Un corso di marketing digitale ti insegnerà le basi del marketing online, inclusi concetti come SEO, advertising sui social media, email marketing e analisi dei dati.</p>
<p>Questo tipo di corso è essenziale per comprendere le strategie e gli strumenti utilizzati nel marketing digitale e per acquisire competenze pratiche che possono essere applicate sul campo.</p>
<h2>Corso di social media marketing</h2>
<p>Il social media marketing è diventato un elemento fondamentale di qualsiasi strategia di marketing aziendale.</p>
<p>Un corso di social media marketing ti insegnerà come utilizzare le diverse piattaforme social per promuovere il tuo marchio, creare contenuti coinvolgenti e interagire con il tuo pubblico di riferimento. Imparerai anche come pianificare e implementare campagne pubblicitarie efficaci sui social media e come analizzare i risultati per ottimizzare le tue strategie di marketing.</p>
<h2>Corso di content marketing</h2>
<p>Il content marketing è una componente chiave di qualsiasi strategia di marketing digitale. Un corso di content marketing ti insegnerà come creare contenuti di alta qualità che catturino l&#8217;attenzione del tuo pubblico di riferimento e li guidino attraverso il funnel di vendita. Imparerai a identificare le esigenze e i desideri del tuo pubblico target e a creare contenuti che rispondano alle loro domande e li aiutino a prendere decisioni informate.</p>
<h2>Corso di web analytics</h2>
<p>La misurazione e l&#8217;analisi dei dati sono elementi essenziali per valutare l&#8217;efficacia delle tue strategie di marketing e prendere decisioni informate.</p>
<p>Un corso di web analytics ti insegnerà come utilizzare strumenti come Google Analytics per monitorare il traffico del tuo sito web, analizzare il comportamento dei visitatori e misurare il successo delle tue campagne di marketing online. Imparerai a interpretare i dati e a utilizzare le informazioni ottenute per ottimizzare le tue strategie di marketing e raggiungere i tuoi obiettivi commerciali.</p>
<h2>Corso di marketing strategico</h2>
<p>Il marketing strategico è il processo di sviluppo di strategie a lungo termine per raggiungere gli obiettivi aziendali. Un corso di marketing strategico ti insegnerà come identificare il tuo pubblico di riferimento, analizzare la concorrenza, definire gli obiettivi di marketing e sviluppare piani di marketing efficaci per raggiungere quegli obiettivi.</p>
<p>Questo tipo di corso ti fornirà una visione strategica del marketing e ti aiuterà a sviluppare le competenze necessarie per guidare con successo le strategie di marketing aziendale.</p>
<h2>Lavorare nel web marketing: dipendente o Partita IVA?</h2>
<p>Quando avrai terminato i tuoi corsi e ti troverai a dover entrare nel mondo del lavoro, dovrai porti una domanda: <a href="https://www.fiscozen.it/guide/partita-iva-e-lavoro-dipendente/">dipendente o Partita IVA</a>?</p>
<p>Non esiste una risposta giusta ed una sbagliata, ma solo l’alternativa giusta per te e per le tue necessità. Se vuoi saperne di più su come funziona la Partita IVA, puoi ricevere una consulenza fiscale gratis e senza impegno con un esperto di Fiscozen. Ti spiegherà come funziona la Partita IVA.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Investire nella tua formazione nel campo del marketing è essenziale se vuoi avere successo in questa industria in continua evoluzione.</p>
<p>I cinque percorsi di formazione menzionati in questo articolo ti forniranno le competenze e le conoscenze necessarie per competere con successo nel mondo del marketing moderno.</p>
<p>Scegli il percorso di formazione che meglio si adatta alle tue esigenze e obiettivi di carriera e preparati ad affrontare le sfide e le opportunità che il campo del marketing ha da offrire.</p>
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		<title>Imparare l’inglese livello madrelingua: quanto tempo è necessario e quali sono i metodi migliori</title>
		<link>https://www.centroscolasticomarconi.it/imparare-inglese-livello-madrelingua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 13:51:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’inglese è la terza lingua più parlata al mondo per numero di persone madrelingua; se però si contano anche i non nativi, balza al primo posto. Insomma è un po’ considerata la lingua ufficiale della società; è dunque comprensibile quanto possa essere importante per tutti conoscerne quanto meno le basi e, ancor meglio, arrivare a  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/imparare-inglese-livello-madrelingua/">Imparare l’inglese livello madrelingua: quanto tempo è necessario e quali sono i metodi migliori</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’inglese</strong> è la terza lingua <strong>più parlata al mondo</strong> per numero di persone madrelingua; se però si contano anche i non nativi, balza al primo posto. Insomma è un po’ considerata la lingua ufficiale della società; è dunque comprensibile quanto possa essere importante per tutti conoscerne quanto meno le basi e, ancor meglio, arrivare a possedere un livello di conoscenza madrelingua.</p>
<p>Conoscere in maniera approfondita la lingua inglese è ad oggi fondamentale in tantissime situazioni, a partire dal mondo del lavoro fino al poter viaggiare per il mondo riuscendo a comunicare in maniera chiara e corretta. Chi vive in Paesi che vedono l’inglese come lingua ufficiale si ritrova avvantaggiato; tuttavia anche nel resto del mondo è sempre possibile acquisire attraverso lo studio un livello di conoscenza della lingua inglese molto elevato, anche ricorrendo a <a href="https://www.superprof.it/lezione/inglese/italia/">ripetizioni e lezioni private di inglese con un madrelingua</a>, oltre al normale percorso scolastico.</p>
<h2>Come apprendere l’inglese correttamente</h2>
<p>La <strong>lingua inglese</strong> viene insegnata nelle scuole fin dai primi anni, partendo ovviamente dalle basi fino alla costruzione di frasi complesse e livelli di comprensione e conversazione sempre più elevati. Per imparare l’inglese però non è mai troppo tardi, e per chiunque voglia approfondire ciò che ha già studiato in passato o voglia partire da zero, attualmente vi sono molte possibilità. Per <strong>imparare l’inglese correttamente</strong> un buon percorso da affrontare è proprio quello di organizzare lezioni one to one con un madrelingua.</p>
<p>L’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese dipende certamente da molte e diverse variabili, ma se si è davvero propensi all’acquisizione di nuove conoscenze e a mettersi veramente in gioco nell’apprendimento della lingua, risulta molto più semplice e fattibile. Con l’aiuto di un <strong>insegnante madrelingua</strong> il tutto diventa ancora più facile; in questo modo è possibile apprendere non solo le basi, la grammatica, la pronuncia e tutte le regole ufficiali dell’inglese, ma anche lo slang, le parole più comuni, i modi di dire, le espressioni idiomatiche, per vivere a pieno tutti gli aspetti della lingua che si sta imparando.</p>
<p>Molte persone decidono di affidarsi al classico “fai da te” per imparare l’inglese, soprattutto nell’epoca del web, quando il materiale a disposizione è virtualmente infinito. Ma questi strumenti siano utili a esercitarsi, anche in autonomia, in generale <strong>questo metodo non funziona</strong>; oltre a non avere alcuna certezza dell’affidabilità di ciò che si sta imparando.</p>
<p>Per esempio, nella lettura di un testo inglese è sempre possibile imbattersi in <strong>vocaboli dalla pronuncia particolare</strong> che per essere compresi dovrebbero essere ascoltati. Il rischio è di <strong>memorizzare quella determinata parola in maniera scorretta</strong>, con una pronuncia sbagliata o addirittura storpiando il vocabolo rendendolo poi di difficile comprensione per gli altri; e il processo di cancellazione di un errore dalla memoria è molto più lungo rispetto al diretto apprendimento della regola corretta. In altre parole, cercare di imparare una lingua da soli è una strada molto più complessa e piena di insidie.</p>
<h2>Insegnante madrelingua per un inglese perfetto</h2>
<p>Le problematiche del “fai da te” possono essere evitate attraverso le <strong>lezioni con un professore madrelingua</strong>, il quale è in grado prima di ogni altra cosa di indicare la pronuncia corretta di ogni vocabolo ed espressione. Un insegnante madrelingua è in grado di comprendere il livello dal quale partire per incrementare la conoscenza dell’inglese del proprio studente fino al livello più alto.</p>
<p>Non importa che lo studente sia giovane, adulto o anche di età particolarmente matura, perché un insegnante madrelingua è in grado di mettere in atto <strong>tecniche di insegnamento e apprendimento</strong> della lingua adattabili a ogni situazione. In più, è bene non dimenticare che avendo un insegnante di riferimento è sempre possibile fare domande e risolvere i propri dubbi in poco tempo, avendo la certezza di ottenere sempre risposte utili, puntuali e corrette.</p>
<p>Oggi le tecnologie permettono non solo di individuare il migliore insegnante madrelingua basandosi sui criteri considerati soggettivamente e oggettivamente importanti, ma anche poter seguire le lezioni e rimanere in contatto con l’insegnante sia di persona che attraverso gli strumenti digitali. La lontananza non è più un problema, e per ogni singola esigenza è possibile strutturare un <strong>programma di apprendimento dettagliato anche a distanza</strong>.</p>
<h2>Quanto tempo serve per imparare l’inglese livello madrelingua</h2>
<p>Avendo appurato che affidarsi a un insegnante madrelingua è il modo migliore per imparare l’inglese ad alti livelli, in molti si domandano <strong>quanto tempo</strong> e sacrificio possa richiedere imparare una lingua complessa come questa fino a riuscire a comunicare in maniera fluente e perfetta. Sono ormai tantissimi gli italiani che ogni giorno si accingono a imparare la <a href="https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/tempo_libero/2022/03/30/linglese-come-motore-mentale-gli-italiani-si-definiscono-persone-piu-socievoli-e-aperte-a-nuove-culture_4f4855fd-db0a-48e0-97b5-3c7b7de5f909.html">lingua inglese per la propria affermazione nel lavoro e nella vita</a> in generale, e la verità è che ognuno per farlo impiega tempistiche anche molto differenti.</p>
<p>L’apprendimento della lingua, come già accennato, presenta numerose variabili, e dunque ogni persona necessita di una quantità di tempo molto soggettiva e difficilmente quantificabile a priori. Le statistiche dicono che per avere discreta padronanza di una lingua come l’inglese servano <strong>almeno 6 mesi di apprendimento</strong>, ma non si tratta ovviamente di un tempo stabilito e uguale per tutti.</p>
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		<title>Che cosa è un comunicato stampa?</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 07:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un'azienda rispettabile interessata alla pubblicità e alla vita sociale attiva è obbligata ad avere un dipartimento di pubbliche relazioni, in grado di sviluppare un tipo di marketing proattivo ed efficace. Ogni prodotto deve essere pubblicizzato e ogni servizio deve essere messo a conoscenza del proprio potenziale pubblico. A questo servono i professionisti di web marketing.  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;azienda rispettabile interessata alla pubblicità e alla vita sociale attiva è obbligata ad avere un dipartimento di pubbliche relazioni, in grado di sviluppare un tipo di marketing proattivo ed efficace. Ogni prodotto deve essere pubblicizzato e ogni servizio deve essere messo a conoscenza del proprio potenziale pubblico.</p>
<p>A questo servono i professionisti di web marketing. Servono a farti comunicare in modo appropriato, facendoti raggiungere gli obiettivi in termini di ROI, senza farti buttare via i soldi. Tuttavia, la pubblicità è anche un modo per fare pubblicità e un <a href="https://webjumpsolutions.it/consulente-web-marketing/">consulente web marketing</a> questo lo sa bene.</p>
<p>Certo, nessuno ti dirà mai di parlare di dettagli di vita privata o di casi accidentali che non hanno nulla a che fare con le comuni attività di marketing di un’azienda. Il pubblico ha bisogna di essere informato e di conoscere le ultime notizie dall&#8217;azienda di cui utilizzerà i servizi. Dunque, se hai informazioni che possono attirare l&#8217;attenzione è bene promuoverle.</p>
<h2>Comunicato stampa come veicolo di promozione</h2>
<p>Le informazioni su notizie o eventi aziendali sono chiamate comunicato stampa. Un comunicato stampa standard è una breve sequenza scritta e inoltrata ai rappresentanti dei mezzi di informazione per annunciare qualcosa che ha valore per le notizie. Generalmente, i comunicati stampa vengono inviati ai redattori delle riviste, alla radio o alla televisione e online.</p>
<p>Lo scopo è quello di informare su un evento o un convegno e attirare su di esso l&#8217;attenzione dei mass media. Le aziende che forniscono servizi di seo copywriting utilizzano i comunicati stampa per aumentare il posizionamento del cliente nei motori di ricerca. Naturalmente, può sembrare facile creare un comunicato stampa, ma se non sai come strutturarlo, potrebbe risultare poco interessante e anche poco efficace in termini di informazioni date al pubblico che intendiamo colpire. Perciò, ecco alcuni consigli utili su come scrivere un comunicato stampa.</p>
<h3>Come scrivere un comunicato</h3>
<p>È assolutamente necessario essere sicuri che le notizie che si desidera presentare siano degne di nota. Se il motivo per cui intendi scrivere il comunicato non attira molto l&#8217;attenzione, aspetta di avere maggiori informazioni e dettagli sull&#8217;argomento. Assicurati che il tuo rilascio sia laconico e breve. Non c&#8217;è bisogno di descrivere tutti i dettagli nel comunicato stesso, aspetta che grazie allo sforzo dei giornalisti le persone saranno interessate al tuo evento e poi avrai l&#8217;opportunità di raccontarlo di persona.</p>
<p>Rendi il tuo comunicato stampa semplice, non c&#8217;è bisogno di usare aggettivi eccessivi e un linguaggio fantasioso. Pensa all&#8217;atteggiamento delle persone nei confronti di ciò di cui hai intenzione di informare e usa solo i lati forti dell&#8217;evento. Le prime 5-10 parole del rilascio sono molto importanti e sono esattamente responsabili della prima impressione del rilascio. Devono interessare il lettore a ciò che accadrà ulteriormente.</p>
<p>Struttura il tuo comunicato stampa bene: dai una breve sequenza della notizia e solo dopo definisci chi è stato l&#8217;iniziatore o la persona di rilievo. Fai in modo che questo comunicato stampa sia funzionale per i tuoi scopi pubblicitari. Alcune informazioni positive su un&#8217;azienda che intende semplicemente fare promozione saranno utili nell&#8217;ulteriore lavoro dei giornalisti. Come vedi, un comunicato stampa è un potente strumento di marketing che crea credibilità.</p>
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		<title>Diploma di ragioneria: quali sbocchi lavorativi offre?</title>
		<link>https://www.centroscolasticomarconi.it/diploma-ragioneria-quali-sbocchi-lavorativi-offre/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 08:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ragioniere è una figura professionale che ha determinate competenze tecniche fondamentali per poter operare nel settore pubblico e privato. In genere il ragioniere può inserirsi in qualsiasi contesto economico come ad esempio il settore creditizio, scambi commerciali, assicurativo ecc., e questo grazie alla formazione tecnico commerciale maturata durante il percorso di scolastico. Non è  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>ragioniere</strong> è una figura professionale che ha determinate competenze tecniche fondamentali per poter operare nel settore pubblico e privato. In genere il ragioniere può inserirsi in qualsiasi contesto economico come ad esempio il settore creditizio, scambi commerciali, assicurativo ecc., e questo grazie alla <strong>formazione tecnico commerciale</strong> maturata durante il percorso di scolastico. Non è detto che una volta ottenuto il diploma da ragioniere si debba lavorare per forza nelle aziende, il diploma in questione infatti è uno dei pochi che permette di svolgere una libera professione senza dover ottenere prima la laurea. È sufficiente il diploma infatti per poter svolgere l’attività di consulente aziendale, liquidatore di imprese, di ragioniere.</p>
<h2>Come ottenere il diploma di ragioneria</h2>
<p>Per conseguire il diploma di ragioneria è necessario iscriversi ad uno istituto tecnico commerciale e studiare per i cinque anni di corso previsti. Per chi ha perso alcuni anni scolastici o ha abbandonato gli studi per dedicarsi al lavoro può <a href="https://www.diplomainunanno.com/diploma-di-ragioneria-igea-anche-in-un-solo-anno/">prendere il diploma di ragioneria</a> presso gli istituti privati o paritari presenti in ogni città. In questo modo è possibile conseguire il diploma addirittura in un anno e con la modalità che maggiormente si preferisce. Con lo sviluppo della tecnologia infatti oggi è possibile <strong>seguire le lezioni direttamente da casa</strong> sul proprio smartphone o su un qualsiasi device con connessione ad internet ad esempio tablet o pc. Tale modalità in genere viene preferita da chi ha poco tempo a disposizione ad esempio perché ha già un lavoro o perché possiede una famiglia (o magari entrambi) e non ha a disposizione cinque ore al giorno da dedicare ai corsi. I corsi online inoltre hanno anche altri innumerevoli vantaggi come seguire le lezioni personalizzate in orari flessibili in base alle singole esigenze degli alunni. Inoltre c’è da considerare anche la possibilità di confrontarsi in modo continuo con tutor particolarmente qualificati che possono dispensare ottimi consigli in merito ai metodi di studio da applicare. Inoltre in questo modo è possibile dimenticare definitivamente tutte <strong>le incombenze burocratiche</strong> che ruotano attorno al mondo della scuola (pagamento bollettini, tasse ecc.) è necessario infatti pagare solo la retta, tutto il resto sarà gestito dall’istituto.</p>
<h2>Cosa fa un ragioniere</h2>
<p>Le mansioni del ragioniere variano a seconda del settore in cui opera, tuttavia, in generale, è sicuramente possibile affermare che il ragioniere si occupa di regolare e di <strong>monitorare i conti </strong>di uffici, esercizi commerciali, aziende, e si occupano di tutte le questioni finanziarie che interessano le stesse. Le mansioni sono svariate e comprendono: la gestione dei redditi e delle spese, monitoraggio continuo dei cosiddetti flussi di cassa, compilazione e <strong>redazione dei documenti aziendali</strong>, compreso il bilancio d’esercizio ovvero una delle scritture contabili più tecniche e complesse da dover redigere. Tutto questo inevitabilmente impone una certa preparazione in svariati settori, specie quello del diritto privato e commerciale, sono fondamentali inoltre anche conoscenze di ragioneria applicata e teorica. Questo fa sì che la posizione ragioniere diventi molto importante nella vita di una qualsivoglia attività: è proprio il ragioniere che riesce a comprendere se l’andamento della gestione sta proseguendo in modo positivo o meno. Inoltre il ragioniere è una sorta <strong>di braccio destro</strong> del titolare dell’esercizio in quanto è lui che lo avvisa delle incombenze necessarie e di tutte le scadenze da dover rispettare onde evitare inadempienze con conseguenti sanzioni.</p>
<h2>L’importanza del diploma in ragioneria</h2>
<p>Oggi avere un diploma, a prescindere da quale sia, è fondamentale per poter avere una qualche possibilità di entrare nel mondo del lavoro ed ottenere un lavoro discreto. Purtroppo con la terza media nel 2020 è piuttosto difficile non trovare un lavoro manuale o essere assunti da un’azienda rinomata. In quasi tutti <strong>i concorsi</strong> infatti è richiesto come presupposto fondamentale per poter partecipare il diploma di maturità, anzi, alcune volte viene richiesto anche un voto minimo, si pensi al concorso in <a href="https://www.posteitaliane.it/it/invia-cv.html">Poste Italiane</a> dove per poter lavorare come portalettere è necessario possedere un diploma ed aver preso una <strong>votazione eguale e non inferiore a settanta.</strong> Inoltre, secondo alcuni studi pare che tra i diversi sbocchi professionali a cui possano aspirare i diplomati in ragionera, il settore “amministrativo-commerciale” sia quello che dà maggiori opportunità di trovare un lavoro. Inoltre è risaputo che quello del ragioniere/contabile rientra nell’alveo dei <a href="http://centroscolasticomarconi.it/lavori-piu-richiesti-negli-ultimi-anni-italia/">lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia</a>. Anche se non si è interessati a svolgere la libera professione come ragioniere, il diploma in ragioneria è comunque un “paracadute”. Questo infatti è il titolo di studio maggiormente richiesto dalle aziende assuntrici, la poliedricità del diplomato in ragioneria permette di poter svolgere diverse mansioni con conseguente inserimento nel tessuto aziendale. Insomma, chi possiede un diploma del genere non è “obbligato” a proseguire il suo percorso di formazione con altri tre o addirittura cinque anni di università, con un po&#8217; di impegno e molta passione è possibile <strong>trovare un impiego stabile e ben retribuito</strong> anche con solo il diploma di ragioneria.</p>
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		<title>La guida alla scelta ai libri per il test di Medicina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono tantissimi libri per il test di Medicina in commercio, come fare a scegliere quello più adatto alle tue esigenze? In un maremagnum di informazioni come quello relativo alla preparazione del test di Medicina, è spesso difficile capire quale siano le fonti più attendibili a cui fare affidamento. Questo vale anche quando si tratta di  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono tantissimi <strong>libri per il test di Medicina </strong>in commercio, come fare a scegliere quello più adatto alle tue esigenze?</p>
<p>In un maremagnum di informazioni come quello relativo alla <strong>preparazione del test di Medicina</strong>, è spesso difficile capire quale siano le fonti più attendibili a cui fare affidamento.</p>
<p>Questo vale anche quando si tratta di scegliere i <strong>libri specifici per la preparazione del test di Medicina</strong> che meglio si adattano alle tue necessità.</p>
<p>Tutto ciò è perfettamente normale. Per questo, vogliamo indicarti cinque criteri imprescindibili nella scelta.</p>
<ol>
<li>Leggi bene il Bando</li>
</ol>
<p>Ogni anno il <strong>MIUR</strong> rilascia il <strong>Bando del test di Medicina</strong> contenente delle indicazioni importantissime per aiutarti a superare il test. Questo documento è un’ importante <em>fonte di informazioni su come si svolgerà il test e su quali saranno le caratteristiche principali dello stesso </em>quindi va studiato nel dettaglio.</p>
<p>Per prima cosa scarica il <strong>Bando test di Medicina del 2020, </strong>leggilo varie volte così da familiarizzare con esso.</p>
<p>Devi infatti aver chiaro il <strong>numero di domande per ogni Disciplina</strong> <strong>e gli argomenti</strong> <strong>oggetto dei Quiz. </strong>Solo così potrai avere un quadro chiaro di quali siano i temi che conosci bene e quelli che invece devi potenziare attraverso uno studio mirato.</p>
<ol start="2">
<li>Parti da te stesso e dalle tue necessità</li>
</ol>
<p><strong>Mettiti alla prova</strong>. Svolgi almeno tre test degli anni passati e analizza i risultati ottenuti con attenzione.</p>
<p>In quali Discipline tendi a ottenere il punteggio più basso? In quali invece hai meno difficoltà? Devi infatti familiarizzare con i tuoi limiti e con i tuoi punti di forza in modo da scegliere il manuale più adatto a te in base al tuo livello di partenza.</p>
<ol start="3">
<li>Scegli un libro specifico per la preparazione del test di Medicina</li>
</ol>
<p>Ti starai chiedendo perchè spendere ulteriore denaro in un libro per l’ammissione al test di Medicina quando possiedi già un’inneumerevole quantità di Manuali scientifici delle scuole superiori.</p>
<p>La risposta è che non si tratta di <strong>libri specifici per la preparazione al test di Medicina</strong>. Come saprai, il test di Medicina richiede una <strong>preparazione abbastanza unica nel suo genere</strong>.</p>
<p>Infatti, vi sono delle domande relative a Discipline che puoi trovare solo nel test di Medicina e che non fanno parte del piano di studi tipico delle Scuole superiori come ad esempio il Ragionamento Logico.</p>
<ol start="4">
<li>Scegli dei libri per il test di Medicina che uniscano teoria e pratica</li>
</ol>
<p>Vi sono tantissimi manuali prettamente teorici e altri che invece si basano unicamente su simulazioni d’esame. Il rischio di studiare da più manuali è di perdere solo tanto tempo.</p>
<p>L’ideale infatti sarebbe ricorrere ad un <strong>libro per il test di Medicina</strong> in grado di unire spiegazioni teoriche e simulazioni d’esame e che queste ultime fossero commentate da Docenti professionisti ed esperti nel settore.</p>
<p>Inoltre, evita di acquistare libri diversi per ogni Disciplina del test. Corri il rischio di ritrovarti davanti un numero infinito di nozioni che in realtà non sono funzionali al superamento del test.</p>
<p>Ricorda infatti che <strong>per superare il test di Medicina occorre una preparazione multidisciplinare mirata</strong>, questo è il principio su cui si basano i migliori <strong>Corsi di preparazione al test di Medicina</strong>.</p>
<p>I libri della Collana <strong>etest</strong>, ad esempio, prevedono un Manuale Teorico da accostare ai Manuali esercitativi con quiz sia in lingua italiana che in lingua inglese</p>
<ol start="5">
<li>Se devi preparare il test in lingua inglese scegli un manuale specifico</li>
</ol>
<p>E se vuoi prepararti all’IMAT ovvero al <strong>test di Medicina in lingua inglese</strong>? Bene, in quel caso dovresti scegliere un <strong>manuale specifico al superamento dei test in lingua inglese</strong>.</p>
<p>Contenente spiegazioni sia in lingua italiana sia in lingua inglese, <strong>Pass the Admission test</strong> <strong>di ètest</strong>, esperto in corsi per la preparazione al test di ammissione alle Professioni dell’Area Medico-Sanitaria, è uno dei <a href="https://www.e-test.it/editoria/"><strong>migliori libri per la preparazione del test di Medicina</strong></a>. Si tratta infatti del <strong>libro con il maggior numero di quiz in lingua inglese</strong> <strong>in commercio. </strong></p>
<p>Permettendoti di familiarizzare con la terminologia in lingua straniera, questo manuale è ideale per il superamento dei quiz in lingua inglese. Inoltre, <strong>unisce spiegazioni teoriche e simulazioni d’esame commentate da Docenti specializzati</strong> che ti aiuteranno a imparare una serie di tecniche vincenti per risolvere le domande del test di Medicina e Chirurgia.</p>
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		<title>Leggere un libro è salutare per il cervello: consigli utili</title>
		<link>https://www.centroscolasticomarconi.it/leggere-un-libro-salutare-cervello-consigli-utili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 08:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggere un libro è salutare per il nostro cervello, questo è ormai risaputo. In questo articolo vogliamo indicarti alcuni consigli utili affinché tu possa iniziare a farlo con costanza. Certamente, se tu dovessi parlare con un lettore accanito, lui ci terrebbe a farti capire quanto sarebbe proficuo leggere frequentemente per attivare e stimolare il nostro  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere un libro è salutare per il nostro cervello, questo è ormai risaputo. In questo articolo vogliamo indicarti alcuni consigli utili affinché tu possa iniziare a farlo con costanza. Certamente, se tu dovessi parlare con un lettore accanito, lui ci terrebbe a farti capire quanto sarebbe proficuo leggere frequentemente per attivare e stimolare il nostro cervello.</p>
<p>Da studi scientifici realizzati, abbiamo scoperto che leggendo si riesce a diventare più empatici e a migliorare la memoria. Inoltre, tali studi hanno dimostrato come la lettura può fungere da antistress, essere antidepressiva, farci sentire meglio, renderci più positivi e diminuire le possibilità di sviluppare malattie degenerative come l&#8217;Alzheimer.</p>
<h2>Leggere un libro è salutare per la mente</h2>
<p>Quanti libri hai letto nell’ultimo mese? Probabilmente nemmeno uno, ma riesci soltanto a leggere le attività frenetiche sul tuo canale social preferito. Quindi, ti consigliamo di iniziare a leggere più frequentemente!</p>
<p>Se non sai cosa leggere ti consigliamo di cercare su Google un blog di <a href="https://volandosuilibri.it/">recensioni libri</a> dove potrai certamente avere dei suggerimenti utili su cosa poter leggere. Gli studi, come detto, hanno dimostrato che leggere un libro è salutare per il nostro cervello, per tale ragione inizia a farlo più frequentemente.</p>
<h3>Leggere rinforza le abilità di pensiero analitico</h3>
<p>Hai mai letto un thriller e, ben prima di arrivare alla sua fine, sei riuscito a capire come terminava? Se sei riuscito in questo prima di tutto complimenti! Inoltre, hai avuto una grande abilità nel determinare il tuo pensiero critico e analitico prendendo nota di tutti i dettagli forniti e ordinandoli per determinare il senso di tutta la trama.</p>
<p>Perciò, se dovessi mai avere l&#8217;opportunità di discutere del libro con gli altri, sarai in grado di esprimere chiaramente le tue opinioni, dato che hai dedicato del tempo a considerare davvero tutti gli aspetti coinvolti.</p>
<h3>La lettura migliora le abilità di scrittura</h3>
<p>Questo va di pari passo con le conoscenze delle parole all’interno del vocabolario. L&#8217;esposizione a lavori pubblicati e ben scritti ha un effetto notevole sulla propria scrittura, poiché l&#8217;osservazione della cadenza, della fluidità e degli stili di scrittura di altri autori influenzerà inevitabilmente i tuoi scritti.</p>
<h3>Leggere aiuta ad essere più tranquilli</h3>
<p>Oltre al rilassamento che accompagna la lettura di un buon libro, è possibile che leggere un libro possa influire sulla tua tranquillità globale interiore. Ad esempio, la lettura di testi spirituali può abbassare la pressione sanguigna e provocare un immenso senso di calma. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato come la lettura di libri che aiutano a risolvere alcune questioni dell’uomo, possano influire positivamente su alcuni disturbi dell&#8217;umore e lievi malattie mentali.</p>
<h3>Puoi riuscire a leggere anche senza spendere un capitale</h3>
<p>Anche se a molti di noi piace acquistare libri in modo da poterli renderli nostri con annotazioni personalizzate, questo potrebbe risultare davvero molto costoso se leggiamo molti libri. Se la tua è una questione di budget, puoi sfruttare la tua biblioteca cittadina e lì trovare innumerevoli libri disponibili gratuitamente. Le biblioteche hanno libri su ogni tipo di argomento, e poiché anche loro comprano costantemente nuovi libri, riuscirai ad ottenere nuovi libri anche in questo modo.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Se vuoi aumentare la potenza del tuo cervello, tutto questo potrebbe essere stimolante per te. Quindi, inizia a leggere un libro ogni mese, perché farà bene alla tua mente!</p>
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		<title>5 film per comprendere ed insegnare la storia</title>
		<link>https://www.centroscolasticomarconi.it/5-film-comprendere-ed-insegnare-la-storia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come far comprendere e insegnare la storia ai ragazzi, spesso vissuta come una materia mnemonica, noiosa e lontana? Un modo efficace potrebbe essere quello di proporre in classe (o a casa) dei film storici, che consentano ai ragazzi di immaginarsi gli eventi del passato, immedesimarsi e ricordare più facilmente. Di seguito proponiamo una breve selezione  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come far comprendere e insegnare la storia ai ragazzi, spesso vissuta come una materia mnemonica, noiosa e lontana?</h2>
<p>Un modo efficace potrebbe essere quello di proporre in classe (o a casa) dei <strong>film storici</strong>, che consentano ai ragazzi di immaginarsi gli eventi del passato, immedesimarsi e ricordare più facilmente.</p>
<p>Di seguito proponiamo una breve selezione di <strong>film</strong> storici che possono aiutare a comprendere meglio la storia del Novecento e non solo. Per una selezione più approfondita di <strong>film</strong> da vedere con i ragazzi è possibile invece consultare il catalogo <strong>film</strong> e serie Tv del sito <a href="https://nospoiler.it/">NoSpoiler.it</a>.</p>
<h3>Il Primo Re</h3>
<p><strong><em>Il Primo Re</em></strong> è un <strong>film</strong> drammatico del 2019, diretto da Matteo Rovere, che racconta la storia di Romolo e Remo, i leggendari fondatori di Roma. Travolti da un’esondazione del Tevere, i due fratelli sono rimasti senza terre e sono stati fatti prigionieri dalle genti di Alba. Con astuzia però i due riescono a scatenare una rivolta tra i prigionieri e darsi alla fuga.</p>
<p>Intraprendendo una serie di avventure, arrivano anche a sfidare il destino previsto per loro dagli dei e annunciato da una vestale. Il merito della regia va nella capacità di ricostruire sapientemente i dettagli della quotidianità dell’epoca e nel mettere in scena i riti religiosi in maniera verosimile. Il linguaggio è ridotto al minimo, i dialoghi sono pochi e in proto-latino con sottotitoli. Le violente lotte e le scene di azione sono in grado però di tenere viva l’attenzione dei ragazzi fino alla fine.</p>
<h3>1917</h3>
<p><strong><em>1917</em></strong> è un <strong>film</strong> di Sam Mendes del 2018 ambientato sul finire della <strong>prima guerra mondiale</strong>. Due giovani soldati britannici, Schofield e Blake, vengono incaricati di attraversare il territorio nemico per consegnare un messaggio ad un’altra divisione e far fermare un attacco, pianificato sull’errata convinzione che i tedeschi si siano ritirati. In realtà si tratta di un’imboscata, che può portare alla morte di centinaia di soldati inglesi.</p>
<p>Il piano sequenza quasi senza stacchi dà l’illusione di essere in mezzo agli <strong>uomini in trincea</strong>, amplifica la tensione e il senso di immedesimazione. La vicenda, che si svolge tutta nell’arco di una giornata e una notte, non è realmente accaduta ma si rifà a fatti reali: nel 1917 i tedeschi infatti ripiegarono lungo la linea Hindenburg nel nord della Francia, un’operazione pianificata al fine di spostarsi verso una migliore posizione difensiva. Il ripiegamento dei nemici, così simile a una ritirata, confuse molto le truppe britanniche.</p>
<h3>12 anni schiavo</h3>
<p><strong><em>12 anni schiavo</em></strong> è un <strong>film</strong> del 2013 di Steve Mc Queen tratto dall’autobiografia di Solomon Northup del 1853. La storia si svolge durante la <strong>guerra di secessione americana</strong>, quando Northup, musicista sposato con moglie e due figli, cade vittima dell’imboscata di due falsi agenti di spettacolo che con l’inganno lo portano in Louisiana dove diventa schiavo.</p>
<p>Solomon lavora anche nella piantagione di cotone di un malvagio proprietario terriero, che compie su di lui svariati atti di crudeltà. L’incontro con un abolizionista canadese cambierà la sua vita: quest’ultimo infatti cercherà di rintracciare la famiglia di Solomon per poterlo riportare alla condizione di uomo libero. Un <strong>film</strong> toccante ed utile per spiegare un periodo storico che può essere percepito come lontano.</p>
<h3>L’Ora più buia</h3>
<p><strong><em>L’Ora più buia</em></strong> è un <strong>film</strong> del 2017 diretto da Joe Wright e incentrato sulle scelte decisive di <strong>Winston Churchill</strong>, primo ministro britannico durante la <strong>seconda guerra mondiale</strong>. Eletto in situazioni di emergenza, dopo le dimissioni di Neville Chamberlain, Churchill, uomo dedito all’alcol e politico molto al di fuori degli standard convenzionali, si trova a dover decidere se proseguire la guerra in difesa della libertà del proprio paese o accettare i compromessi di un <strong>trattato di pace</strong> con i tedeschi.</p>
<p>Quando l’invasione nazista pare imminente e tutte le forze politiche, monarca compreso, sembrano averlo abbandonato, Churchill si trova solo a dover affrontare i dilemmi umani e politici dell’ora più buia del titolo. Churchill deciderà di non arrendersi. Una pellicola che tiene con il fiato sospeso fino alla fine, spiegando momenti difficili della storia moderna con grande impatto emotivo.</p>
<h3>Green Book</h3>
<p><strong><em>Green Book</em></strong> è un <strong>film</strong> di Peter Farrelly del 2018 vincitore di tre premi Oscar. Oltre a raccontare magistralmente il razzismo dell’America degli anni cinquanta, il <strong>film</strong> suscita riflessioni interessanti applicabili anche alla società contemporanea. La storia è ispirata alle vicende biografiche di Don Shirley, musicista di colore, e del suo autista italoamericano Tony Vallelonga. Quest’ultimo, trovatosi senza lavoro e con una famiglia da mantenere, accetta di accompagnare in tourneé come autista il musicista di colore nonostante i suoi pregiudizi razziali (pregiudizi a cui è a sua volta soggetto da parte della comunità americana Wasp, essendo di origini italiane).</p>
<p>La casa discografica di Don consegnerà ai due il <strong>Green Book</strong>, un libro verde dove sono indicati i nomi di hotel e ristoranti dove le persone di colore sono accette. Quando il musicista afroamericano si troverà a suonare negli Stati Uniti del Sud, fortemente razzisti, sarà vittima di violenze e discriminazioni. Tony, messe da parte le reticenze, diventerà il suo più strenuo difensore. Un <strong>film</strong> che aiuta a riflettere sulla paura del diverso e sulle differenze che nascono all’interno di una società a causa delle diverse origini etniche.</p>
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		<title>5 Tecniche scientifiche e pratiche per migliorare la memoria</title>
		<link>https://www.centroscolasticomarconi.it/5-tecniche-scientifiche-pratiche-migliorare-la-memoria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 14:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La memoria è il luogo in cui depositiamo i nostri ricordi e immagazziniamo le nostre esperienze. È la capacità che ci permette di imparare e adattarci ed è proprio grazie alla memoria che siamo ciò che siamo. Grazie alla memoria impariamo e cambiamo in base agli stimoli che ci provengono dall'ambiente circostante e grazie a  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La memoria è il luogo in cui depositiamo i nostri ricordi e immagazziniamo le nostre esperienze. È la capacità che ci permette di imparare e adattarci ed è proprio grazie alla memoria che siamo ciò che siamo.</p>
<p>Grazie alla memoria impariamo e cambiamo in base agli stimoli che ci provengono dall&#8217;ambiente circostante e grazie a questo potente strumento ricordiamo le persone con cui viviamo, le conversazioni che abbiamo avuto, i luoghi che abbiamo visitato ed è nella memoria che conserviamo le nostre abilità e le nostre capacità professionali.</p>
<p>Godere di una buona memoria dipende da diverse condizioni; influiscono in essa ad esempio l&#8217;età, la dieta e la genetica, ma anche fattori ambientali come lo stress, l&#8217;attività intellettuale, la qualità del nostro sonno, etc.</p>
<p>Tuttavia, da qualche tempo si è scoperto che la stimolazione cognitiva può migliorare la memoria e può essere un metodo per prevenirne la perdita.</p>
<h2>La parola agli esperti</h2>
<p>Gli esperti suggeriscono delle strategie assai utili. Una di esse è la <b>memorizzazione attraverso associazioni creative</b> e cioè un modo per focalizzare l&#8217;attenzione sui contenuti studiati stabilendo una piccola relazione con elementi divertenti e originali, che attirino l&#8217;attenzione dello studente. In questo modo sarà più facile ricordarli.</p>
<p>Gli esperti sostengono anche che occorre <b>fare riposare la nostra mente</b>. La capacità di memorizzazione ha un limite e per questo motivo tende a diminuire dopo un certo numero di ore di studio. Quindi è importante fare diverse pause per memorizzare meglio.</p>
<p>Inoltre, gli studiosi della mente affermano che il corpo è il miglior alleato per sviluppare la memoria e per questo motivo <b>attraverso l&#8217;uso dei sensi si possono acquisire risultati migliori</b> a livello di funzione mnemonica a tal proposito è possibile seguire anche un <a href="https://www.risorseinrete.net/video-corso-memoria">corso di memoria</a> per sviluppare la propria memoria. I sensi, tra l&#8217;altro, aiutano a formare immagini nel cervello e producono un maggiore ricordo.</p>
<h2>Gli esercizi di memoria</h2>
<p>Ma adesso vediamo 5 esercizi che servono a esercitare le facoltà mnemoniche sia negli adulti che nei bambini.</p>
<h3>Ascolta musica e gioca a scacchi</h3>
<p>Molti studi hanno dimostrato che la musica, in particolare la musica classica. ha un effetto sulle funzioni celebrali. <b>Le note, infatti, stimolano le cellule celebrali.</b> Lo stesso accade con il gioco degli scacchi, perchè richiedono concentrazione, strategie e agilità mentale. Per vincere bisogna attivare la memoria e ricordare i metodi e i sistemi.</p>
<h3>Evidenzia le cose più importanti</h3>
<p>Sia nello studio, sia nella vita reale, il processo di evidenziare le cose importanti dovrebbe aiutare a <b>focalizzare l&#8217;attenzione alle informazioni più importanti</b> e facilita la loro successiva identificazione.</p>
<h3>Creare schemi</h3>
<p>Molti insegnanti incoraggiano i loro studenti a studiare un argomento tenendo in attenta considerazione i punti chiave, che poi andranno analizzati <b>in modo strutturato e logico</b>. Per fare questo, è importante creare degli schemi o delle mappe concettuali, che imitano il modo in cui il nostro cercello ragiona, ovvero in modo reticolato.</p>
<h3>Immergiti nella natura</h3>
<p>Stare a contatto con la natura, respirare l&#8217;aria pulita di un bosco, rilassarsi in una spiaggia, ha effetti sulla natura e uno studio del Prof. Berman dell’Università americana del Michigan lo conferma.</p>
<p>Il Prof. Berman ha invitato un gruppo di studenti a passeggiare in un bosco vicino l&#8217;Università e ad un altro gruppo è stato invece ha chiesto di passeggiare per la città.</p>
<p>I due gruppi poi sono stati testati sulle capacità mnemoniche e gli studenti che sono stati più a contatto con la natura hanno ottenuto risultati superiori rispetto all&#8217;altro gruppo.</p>
<h3>Prova la meditazione</h3>
<p>La meditazione provoca consapevolezza, uno stato mentale in cui ci si concentra sulla situazione attuale, sui sentimenti e su ciò che che ci circonda. Diversi studi hanno dimostrato che la <b>meditazione è efficace per ridurre lo stress e migliorare la concentrazione e la memoria.</b></p>
<p>Incorporare le tecniche di meditazione nella routine quotidiana quindi è assai importante, insieme ad altri trucchi, come evitare l&#8217;assunzione di cibo con un eccessivo contenuto di zucchero. L&#8217;assunzione di troppo zucchero, infatti, è stato spesso collegato a diversi problemi di salute, tra cui il declino cognitivo. Invece <b>mangiare pesce</b> <b>e assumere di integratori di olio di pesce</b> può apportare un miglioramento nella memoria, specialmente nelle persone anziane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/5-tecniche-scientifiche-pratiche-migliorare-la-memoria/">5 Tecniche scientifiche e pratiche per migliorare la memoria</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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		<title>Lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 22:21:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia c’è poco lavoro!  Ecco una delle frasi più ricorrenti e scontate che sentiamo spesso dire nei discorsi di tutti i giorni, sui giornali ed alla TV. Seppure questa affermazione in parte sia vera, esiste però un mondo parallelo fatto di aziende disposte a pagare a peso d’oro personale specializzato in una determinata mansione.   [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/lavori-piu-richiesti-negli-ultimi-anni-italia/">Lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia c’è poco lavoro!  Ecco una delle frasi più ricorrenti e scontate che sentiamo spesso dire nei discorsi di tutti i giorni, sui giornali ed alla TV. Seppure questa affermazione in parte sia vera, esiste però un mondo parallelo fatto di <strong>aziende disposte a pagare a peso d’oro personale specializzato</strong> in una determinata mansione.  Per un giovane che deve diplomarsi o per chi si è affacciato da poco nel mondo lavorativo <strong>specializzarsi in una professione altamente ricercata</strong> significa in molti casi <strong>assicurarsi un posto di lavoro</strong>. Vediamo qui di seguito i lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia suddivisi per macro categorie.</p>
<h2>Professioni in ambito sanitario</h2>
<p>Che in Italia vi sia una <strong>carenza di medici</strong> non è un mistero ma esistono anche diverse altre professioni altamente richieste in questo ambito. Stiamo parlando degli <strong>infermieri</strong>, degli <strong>operatori socio sanitari</strong> (OSS) e degli <strong>assistenti sanitari</strong>.  Il percorso di studi tra una professione e l’altra come potrete immaginare cambia radicalmente ma il comune denominatore è che <strong>il campo sanitario offre buone garanzie</strong> di stabilità lavorativa.</p>
<h2>Professioni in ambito informatico</h2>
<p>Potrà sembrare strano ma il <strong>settore informatico</strong> è uno dei principali campi in Italia dove <strong>la richiesta supera di gran lunga l’offerta</strong>.  Le aziende fanno fatica a reperire tecnici che si occupano di <strong><a href="https://www.afcon.it/assistenza-informatica/">assistenza informatica</a></strong>, <strong>programmatori web</strong>, <strong>ingegneri gestionali</strong> e <strong>progettisti ICT</strong>. Una laurea in informatica, un diploma o la partecipazione a corsi professionali sono oggi un ottima scelta se si è appassionati alla materia.</p>
<p>H2 Professioni in ambito logistico</p>
<p>Gli  e-commerce hanno inevitabilmente <strong>cambiato il modo di effettuare gli acquisti</strong> e di movimentare le merci. La logistica è un settore che nell’ultimo decennio è cresciuto in maniera esponenziale, di conseguenza c’è sempre molto fermento intorno alle professioni legate a questo ambito. Non stiamo parlando solamente di <strong>magazzinieri</strong> ma anche di <strong>ingegneri logistici</strong> e <strong>supply chain manager</strong>.</p>
<h2>Professioni in ambito socio educativo</h2>
<p><strong>Insegnanti</strong> di vario ordine e grado, <strong>educatori </strong>ed <strong>assistenti sociali </strong>sono figure sempre ben spendibili sia nel settore pubblico che in quello privato. Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione di personale competente nel settore per diversi motivi, ma le professioni qui elencate rappresentano ancora per molti <strong>un ambito traguardo</strong> e la bella notizia è che le figure richieste nel settore sono piuttosto varie ed articolate.</p>
<h2>Professioni in ambito edile</h2>
<p>Capita ciclicamente che il <strong>settore dell’edilizia venga considerato in crisi</strong>, peccato però che per reperire un artigiano per un lavoro a casa si faccia sempre molto fatica. Ci sono <strong>professioni molto richieste che i giovani non vogliono più intraprendere</strong> perché spesso considerate di poco valore. Diventare un bravo <strong>idraulico</strong>, <strong>elettricista</strong> o <strong>falegname</strong> al giorno d’oggi potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata perché sono tutti ambiti nei quali vi sarà sempre richiesta.</p>
<h2>Professioni nell’ambito della ristorazione</h2>
<p>Il settore della ristorazione è sempre stato un “evergreen” per chi si è trovato alla ricerca di un lavoro a tempo pieno oppure di un lavoretto per arrotondare nel fine settimana<strong>. Cameriere</strong>, <strong>aiuto cuoco</strong>, <strong>addetto al banco</strong> sono professioni sempre richieste e spesso ad alta rotazione. Chi è amante del settore ed è disposto a lavorare la sera e nei weekend può trovare con facilità proposte di ogni genere in questo ambito.</p>
<h2>Come cambia il mercato del lavoro</h2>
<p><strong>Trovare un lavoro stabile</strong> al giorno d’oggi è molto più difficile rispetto a 15 o 20 anni fa; la <strong>crisi finanziaria globale</strong> e la conseguente recessione non hanno di sicuro aiutato ed in molti casi hanno presentato un conto da pagare molto alto. Nonostante ciò vi sono aziende che fanno fatica a reperire informatici, ristoranti che non riescono a trovare camerieri per un servizio ed ASL che farebbero carte false per assicurarsi un organico più ampio di medici. Ci sono lavori che nascono ed altri che spariscono, lavori che cambiano alla velocità della luce ed altre professionalità che sono rimaste identiche dal medioevo.  Il <strong>mercato del lavoro</strong> è <strong>in continua evoluzione</strong> e come avrete constatato in questo articolo per ambire ad un lavoro ricercato non bisogna per forza aver conseguito la laurea. Buona volontà e passione per ciò che si fa sono sempre un ottimo biglietto da visita, una buona dose di fortuna e determinazione faranno il resto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/lavori-piu-richiesti-negli-ultimi-anni-italia/">Lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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