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	<title>Attualità Archivi - Centro Scolastico Marconi</title>
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		<title>Attività all&#8217;aperto per bambini: il gioco libero come strumento educativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama educativo contemporaneo, il gioco libero all'aperto è spesso trattato come un residuo del passato — qualcosa che accade nei ritagli di tempo tra un'attività strutturata e l'altra. Eppure la letteratura pedagogica più recente va nella direzione opposta: il gioco non supervisionato in spazi aperti non è l'assenza di apprendimento, ma una delle sue  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/attivita-allaperto-per-bambini-il-gioco-libero-come-strumento-educativo/">Attività all&#8217;aperto per bambini: il gioco libero come strumento educativo</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama educativo contemporaneo, il gioco libero all&#8217;aperto è spesso trattato come un residuo del passato — qualcosa che accade nei ritagli di tempo tra un&#8217;attività strutturata e l&#8217;altra. Eppure la letteratura pedagogica più recente va nella direzione opposta: il gioco non supervisionato in spazi aperti non è l&#8217;assenza di apprendimento, ma una delle sue forme più ricche e insostituibili.</p>
<p>Per educatori, insegnanti e genitori che vogliono comprendere il valore reale delle <a href="https://alimentazionebambini.e-coop.it/giochi-per-bambini/giochi-per-bambini-all-aperto/10-giochi-allaria-aperta/">attività bambini parco</a> e dello spazio aperto nel percorso di crescita, questo articolo offre un quadro teorico e pratico aggiornato.</p>
<h2>La cornice pedagogica: dal Froebel ai giorni nostri</h2>
<p>Friedrich Froebel, fondatore del primo kindergarten nel 1837, aveva già compreso che il gioco è il lavoro del bambino — non una pausa dall&#8217;educazione, ma il suo metodo naturale. Il giardino d&#8217;infanzia froebeliano non era uno spazio di svago: era un ambiente progettato per consentire al bambino di apprendere attraverso l&#8217;esplorazione autonoma della natura e del movimento.</p>
<p>Maria Montessori, decenni dopo, ha sistematizzato questo principio in un metodo: l&#8217;ambiente preparato — che include lo spazio esterno — è una condizione necessaria per lo sviluppo dell&#8217;autonomia e della concentrazione. Il bambino che sceglie liberamente la propria attività in uno spazio sicuro sta esercitando la volontà, la pianificazione e la responsabilità — competenze che nessuna lezione frontale può trasmettere con la stessa efficacia.</p>
<p>Oggi queste intuizioni trovano conferma nelle neuroscienze dello sviluppo: il cervello del bambino in età prescolare e scolare è in una fase di plasticità straordinaria, e le esperienze di movimento, esplorazione e interazione sociale in ambienti non strutturati contribuiscono in modo specifico alla maturazione delle aree prefrontali responsabili delle funzioni esecutive.</p>
<h2>Le competenze che si sviluppano all&#8217;aperto</h2>
<p>Il gioco libero in spazi aperti non è monodimensionale: agisce simultaneamente su aree di sviluppo diverse, spesso in modi che le attività strutturate al chiuso non riescono a replicare.</p>
<h3>Funzioni esecutive</h3>
<p>La pianificazione di un gioco di gruppo, la gestione delle regole condivise, il controllo degli impulsi di fronte a una sconfitta, la flessibilità nel modificare le strategie — sono tutte funzioni esecutive che il contesto del gioco outdoor allena in modo intensivo e naturale. A differenza delle attività scolastiche, il gioco libero richiede che il bambino generi autonomamente le strutture entro cui operare, senza un adulto che le fornisca.</p>
<h3>Competenze sociali e gestione del conflitto</h3>
<p>Il parco è uno dei pochi contesti in cui i bambini negoziano tra pari senza la mediazione sistematica dell&#8217;adulto. Stabilire le regole di un gioco, includere o escludere partecipanti, gestire le controversie sull&#8217;interpretazione delle regole, riparare una relazione dopo un conflitto — sono apprendimenti sociali che richiedono la «pressione» del gruppo dei pari per svilupparsi.</p>
<h3>Tolleranza al rischio e autoefficacia</h3>
<p>Arrampicarsi su un albero, saltare da un&#8217;altura, attraversare un equilibrio precario — sono esperienze che comportano una valutazione del rischio in tempo reale. Il bambino che supera queste sfide in autonomia costruisce un senso di autoefficacia — la convinzione di essere capace — che si trasferisce ad altri ambiti. La tendenza contemporanea a eliminare ogni rischio fisico dagli spazi gioco dei bambini ha un costo educativo documentato: bambini meno resilienti e meno capaci di valutare autonomamente i pericoli.</p>
<h3>Sviluppo linguistico e narrativo</h3>
<p>Il gioco di finzione all&#8217;aperto — costruire scenari, assegnare ruoli, mantenere la coerenza narrativa del gioco nel tempo — è uno dei contesti più ricchi per lo sviluppo del linguaggio. I bambini che giocano insieme sviluppano vocabolario, strutture sintattiche complesse e capacità di perspective-taking (il vedere la situazione dal punto di vista dell&#8217;altro) in modo molto più efficace di quanto avvenga in contesti didattici espliciti.</p>
<h2>Il problema del tempo: quanto gioco libero serve?</h2>
<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 3 ore di attività fisica al giorno per i bambini sotto i 5 anni, di cui una parte significativa in contesti di gioco libero. Per i bambini in età scolare, le raccomandazioni indicano almeno 60 minuti di attività fisica moderata-intensa al giorno.</p>
<p>I dati reali, tuttavia, mostrano un quadro molto diverso: la maggior parte dei bambini italiani trascorre meno di 30 minuti al giorno in attività fisica all&#8217;aperto non strutturata. Il tempo sottratto al gioco libero è andato, negli ultimi decenni, a impegni scolastici supplementari, attività sportive organizzate e tempo davanti agli schermi — tutte attività con un valore educativo proprio, ma che non sostituiscono ciò che il gioco libero sviluppa.</p>
<h2>Il ruolo della scuola e delle famiglie</h2>
<p>La scuola può fare molto per restituire al gioco libero il peso che merita nel percorso educativo. Alcune direzioni concrete:</p>
<ul>
<li>Ricreazione come tempo non strutturato: resistere alla tentazione di riempire la ricreazione con giochi organizzati dagli adulti.</li>
<li>Spazi esterni progettati per la sfida: ambienti con elementi naturali, superfici irregolari, zone di costruzione con materiali di recupero.</li>
<li>Uscite didattiche nel verde: non solo come «premio» ma come parte integrante della programmazione.</li>
<li>Formazione degli insegnanti sulla supervisione non intrusiva: essere presenti senza dirigere, intervenire solo quando necessario per la sicurezza.</li>
<li>Comunicazione con le famiglie: documentare e restituire agli adulti il valore educativo di ciò che accade nel gioco libero.</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il gioco libero all&#8217;aperto non è un lusso pedagogico né un retaggio di un&#8217;infanzia pre-digitale. È una necessità evolutiva supportata da decenni di ricerca — un contesto di apprendimento che sviluppa competenze cognitive, sociali e emotive che nessun altro ambiente riesce a produrre con la stessa efficacia.</p>
<p>Restituire tempo e spazio al gioco outdoor — a scuola, in famiglia, nella progettazione degli spazi urbani — è una delle scelte educative con il rapporto costi-benefici più favorevole che abbiamo a disposizione. Non richiede tecnologia, non richiede budget elevati. Richiede solo la consapevolezza che lasciare un bambino libero di giocare fuori è già, in sé, un atto educativo.</p>
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		<title>I 5 migliori percorsi di formazione da conoscere se vuoi lavorare nel marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 13:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore del marketing è in continua evoluzione e richiede costantemente nuove competenze e conoscenze per rimanere al passo con le tendenze del mercato. Se desideri intraprendere una carriera nel marketing, è fondamentale investire nella tua formazione e acquisire le competenze necessarie per avere successo. In questo articolo, esamineremo i cinque migliori percorsi di formazione  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/5-migliori-percorsi-formazione-conoscere-vuoi-lavorare-nel-marketing/">I 5 migliori percorsi di formazione da conoscere se vuoi lavorare nel marketing</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore del marketing è in continua evoluzione e richiede costantemente nuove competenze e conoscenze per rimanere al passo con le tendenze del mercato. Se desideri intraprendere una carriera nel marketing, è fondamentale investire nella tua formazione e acquisire le competenze necessarie per avere successo.</p>
<p>In questo articolo, esamineremo i cinque migliori percorsi di formazione che dovresti conoscere se vuoi lavorare nel campo del marketing.</p>
<h2>Corso di marketing digitale</h2>
<p>Il marketing digitale è diventato sempre più importante nell&#8217;era digitale odierna. Un corso di marketing digitale ti insegnerà le basi del marketing online, inclusi concetti come SEO, advertising sui social media, email marketing e analisi dei dati.</p>
<p>Questo tipo di corso è essenziale per comprendere le strategie e gli strumenti utilizzati nel marketing digitale e per acquisire competenze pratiche che possono essere applicate sul campo.</p>
<h2>Corso di social media marketing</h2>
<p>Il social media marketing è diventato un elemento fondamentale di qualsiasi strategia di marketing aziendale.</p>
<p>Un corso di social media marketing ti insegnerà come utilizzare le diverse piattaforme social per promuovere il tuo marchio, creare contenuti coinvolgenti e interagire con il tuo pubblico di riferimento. Imparerai anche come pianificare e implementare campagne pubblicitarie efficaci sui social media e come analizzare i risultati per ottimizzare le tue strategie di marketing.</p>
<h2>Corso di content marketing</h2>
<p>Il content marketing è una componente chiave di qualsiasi strategia di marketing digitale. Un corso di content marketing ti insegnerà come creare contenuti di alta qualità che catturino l&#8217;attenzione del tuo pubblico di riferimento e li guidino attraverso il funnel di vendita. Imparerai a identificare le esigenze e i desideri del tuo pubblico target e a creare contenuti che rispondano alle loro domande e li aiutino a prendere decisioni informate.</p>
<h2>Corso di web analytics</h2>
<p>La misurazione e l&#8217;analisi dei dati sono elementi essenziali per valutare l&#8217;efficacia delle tue strategie di marketing e prendere decisioni informate.</p>
<p>Un corso di web analytics ti insegnerà come utilizzare strumenti come Google Analytics per monitorare il traffico del tuo sito web, analizzare il comportamento dei visitatori e misurare il successo delle tue campagne di marketing online. Imparerai a interpretare i dati e a utilizzare le informazioni ottenute per ottimizzare le tue strategie di marketing e raggiungere i tuoi obiettivi commerciali.</p>
<h2>Corso di marketing strategico</h2>
<p>Il marketing strategico è il processo di sviluppo di strategie a lungo termine per raggiungere gli obiettivi aziendali. Un corso di marketing strategico ti insegnerà come identificare il tuo pubblico di riferimento, analizzare la concorrenza, definire gli obiettivi di marketing e sviluppare piani di marketing efficaci per raggiungere quegli obiettivi.</p>
<p>Questo tipo di corso ti fornirà una visione strategica del marketing e ti aiuterà a sviluppare le competenze necessarie per guidare con successo le strategie di marketing aziendale.</p>
<h2>Lavorare nel web marketing: dipendente o Partita IVA?</h2>
<p>Quando avrai terminato i tuoi corsi e ti troverai a dover entrare nel mondo del lavoro, dovrai porti una domanda: <a href="https://www.fiscozen.it/guide/partita-iva-e-lavoro-dipendente/">dipendente o Partita IVA</a>?</p>
<p>Non esiste una risposta giusta ed una sbagliata, ma solo l’alternativa giusta per te e per le tue necessità. Se vuoi saperne di più su come funziona la Partita IVA, puoi ricevere una consulenza fiscale gratis e senza impegno con un esperto di Fiscozen. Ti spiegherà come funziona la Partita IVA.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Investire nella tua formazione nel campo del marketing è essenziale se vuoi avere successo in questa industria in continua evoluzione.</p>
<p>I cinque percorsi di formazione menzionati in questo articolo ti forniranno le competenze e le conoscenze necessarie per competere con successo nel mondo del marketing moderno.</p>
<p>Scegli il percorso di formazione che meglio si adatta alle tue esigenze e obiettivi di carriera e preparati ad affrontare le sfide e le opportunità che il campo del marketing ha da offrire.</p>
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		<title>Che cosa è un comunicato stampa?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un'azienda rispettabile interessata alla pubblicità e alla vita sociale attiva è obbligata ad avere un dipartimento di pubbliche relazioni, in grado di sviluppare un tipo di marketing proattivo ed efficace. Ogni prodotto deve essere pubblicizzato e ogni servizio deve essere messo a conoscenza del proprio potenziale pubblico. A questo servono i professionisti di web marketing.  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/cosa-un-comunicato-stampa/">Che cosa è un comunicato stampa?</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;azienda rispettabile interessata alla pubblicità e alla vita sociale attiva è obbligata ad avere un dipartimento di pubbliche relazioni, in grado di sviluppare un tipo di marketing proattivo ed efficace. Ogni prodotto deve essere pubblicizzato e ogni servizio deve essere messo a conoscenza del proprio potenziale pubblico.</p>
<p>A questo servono i professionisti di web marketing. Servono a farti comunicare in modo appropriato, facendoti raggiungere gli obiettivi in termini di ROI, senza farti buttare via i soldi. Tuttavia, la pubblicità è anche un modo per fare pubblicità e un <a href="https://webjumpsolutions.it/consulente-web-marketing/">consulente web marketing</a> questo lo sa bene.</p>
<p>Certo, nessuno ti dirà mai di parlare di dettagli di vita privata o di casi accidentali che non hanno nulla a che fare con le comuni attività di marketing di un’azienda. Il pubblico ha bisogna di essere informato e di conoscere le ultime notizie dall&#8217;azienda di cui utilizzerà i servizi. Dunque, se hai informazioni che possono attirare l&#8217;attenzione è bene promuoverle.</p>
<h2>Comunicato stampa come veicolo di promozione</h2>
<p>Le informazioni su notizie o eventi aziendali sono chiamate comunicato stampa. Un comunicato stampa standard è una breve sequenza scritta e inoltrata ai rappresentanti dei mezzi di informazione per annunciare qualcosa che ha valore per le notizie. Generalmente, i comunicati stampa vengono inviati ai redattori delle riviste, alla radio o alla televisione e online.</p>
<p>Lo scopo è quello di informare su un evento o un convegno e attirare su di esso l&#8217;attenzione dei mass media. Le aziende che forniscono servizi di seo copywriting utilizzano i comunicati stampa per aumentare il posizionamento del cliente nei motori di ricerca. Naturalmente, può sembrare facile creare un comunicato stampa, ma se non sai come strutturarlo, potrebbe risultare poco interessante e anche poco efficace in termini di informazioni date al pubblico che intendiamo colpire. Perciò, ecco alcuni consigli utili su come scrivere un comunicato stampa.</p>
<h3>Come scrivere un comunicato</h3>
<p>È assolutamente necessario essere sicuri che le notizie che si desidera presentare siano degne di nota. Se il motivo per cui intendi scrivere il comunicato non attira molto l&#8217;attenzione, aspetta di avere maggiori informazioni e dettagli sull&#8217;argomento. Assicurati che il tuo rilascio sia laconico e breve. Non c&#8217;è bisogno di descrivere tutti i dettagli nel comunicato stesso, aspetta che grazie allo sforzo dei giornalisti le persone saranno interessate al tuo evento e poi avrai l&#8217;opportunità di raccontarlo di persona.</p>
<p>Rendi il tuo comunicato stampa semplice, non c&#8217;è bisogno di usare aggettivi eccessivi e un linguaggio fantasioso. Pensa all&#8217;atteggiamento delle persone nei confronti di ciò di cui hai intenzione di informare e usa solo i lati forti dell&#8217;evento. Le prime 5-10 parole del rilascio sono molto importanti e sono esattamente responsabili della prima impressione del rilascio. Devono interessare il lettore a ciò che accadrà ulteriormente.</p>
<p>Struttura il tuo comunicato stampa bene: dai una breve sequenza della notizia e solo dopo definisci chi è stato l&#8217;iniziatore o la persona di rilievo. Fai in modo che questo comunicato stampa sia funzionale per i tuoi scopi pubblicitari. Alcune informazioni positive su un&#8217;azienda che intende semplicemente fare promozione saranno utili nell&#8217;ulteriore lavoro dei giornalisti. Come vedi, un comunicato stampa è un potente strumento di marketing che crea credibilità.</p>
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		<title>5 film per comprendere ed insegnare la storia</title>
		<link>https://www.centroscolasticomarconi.it/5-film-comprendere-ed-insegnare-la-storia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come far comprendere e insegnare la storia ai ragazzi, spesso vissuta come una materia mnemonica, noiosa e lontana? Un modo efficace potrebbe essere quello di proporre in classe (o a casa) dei film storici, che consentano ai ragazzi di immaginarsi gli eventi del passato, immedesimarsi e ricordare più facilmente. Di seguito proponiamo una breve selezione  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/5-film-comprendere-ed-insegnare-la-storia/">5 film per comprendere ed insegnare la storia</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come far comprendere e insegnare la storia ai ragazzi, spesso vissuta come una materia mnemonica, noiosa e lontana?</h2>
<p>Un modo efficace potrebbe essere quello di proporre in classe (o a casa) dei <strong>film storici</strong>, che consentano ai ragazzi di immaginarsi gli eventi del passato, immedesimarsi e ricordare più facilmente.</p>
<p>Di seguito proponiamo una breve selezione di <strong>film</strong> storici che possono aiutare a comprendere meglio la storia del Novecento e non solo. Per una selezione più approfondita di <strong>film</strong> da vedere con i ragazzi è possibile invece consultare il catalogo <strong>film</strong> e serie Tv del sito <a href="https://nospoiler.it/">NoSpoiler.it</a>.</p>
<h3>Il Primo Re</h3>
<p><strong><em>Il Primo Re</em></strong> è un <strong>film</strong> drammatico del 2019, diretto da Matteo Rovere, che racconta la storia di Romolo e Remo, i leggendari fondatori di Roma. Travolti da un’esondazione del Tevere, i due fratelli sono rimasti senza terre e sono stati fatti prigionieri dalle genti di Alba. Con astuzia però i due riescono a scatenare una rivolta tra i prigionieri e darsi alla fuga.</p>
<p>Intraprendendo una serie di avventure, arrivano anche a sfidare il destino previsto per loro dagli dei e annunciato da una vestale. Il merito della regia va nella capacità di ricostruire sapientemente i dettagli della quotidianità dell’epoca e nel mettere in scena i riti religiosi in maniera verosimile. Il linguaggio è ridotto al minimo, i dialoghi sono pochi e in proto-latino con sottotitoli. Le violente lotte e le scene di azione sono in grado però di tenere viva l’attenzione dei ragazzi fino alla fine.</p>
<h3>1917</h3>
<p><strong><em>1917</em></strong> è un <strong>film</strong> di Sam Mendes del 2018 ambientato sul finire della <strong>prima guerra mondiale</strong>. Due giovani soldati britannici, Schofield e Blake, vengono incaricati di attraversare il territorio nemico per consegnare un messaggio ad un’altra divisione e far fermare un attacco, pianificato sull’errata convinzione che i tedeschi si siano ritirati. In realtà si tratta di un’imboscata, che può portare alla morte di centinaia di soldati inglesi.</p>
<p>Il piano sequenza quasi senza stacchi dà l’illusione di essere in mezzo agli <strong>uomini in trincea</strong>, amplifica la tensione e il senso di immedesimazione. La vicenda, che si svolge tutta nell’arco di una giornata e una notte, non è realmente accaduta ma si rifà a fatti reali: nel 1917 i tedeschi infatti ripiegarono lungo la linea Hindenburg nel nord della Francia, un’operazione pianificata al fine di spostarsi verso una migliore posizione difensiva. Il ripiegamento dei nemici, così simile a una ritirata, confuse molto le truppe britanniche.</p>
<h3>12 anni schiavo</h3>
<p><strong><em>12 anni schiavo</em></strong> è un <strong>film</strong> del 2013 di Steve Mc Queen tratto dall’autobiografia di Solomon Northup del 1853. La storia si svolge durante la <strong>guerra di secessione americana</strong>, quando Northup, musicista sposato con moglie e due figli, cade vittima dell’imboscata di due falsi agenti di spettacolo che con l’inganno lo portano in Louisiana dove diventa schiavo.</p>
<p>Solomon lavora anche nella piantagione di cotone di un malvagio proprietario terriero, che compie su di lui svariati atti di crudeltà. L’incontro con un abolizionista canadese cambierà la sua vita: quest’ultimo infatti cercherà di rintracciare la famiglia di Solomon per poterlo riportare alla condizione di uomo libero. Un <strong>film</strong> toccante ed utile per spiegare un periodo storico che può essere percepito come lontano.</p>
<h3>L’Ora più buia</h3>
<p><strong><em>L’Ora più buia</em></strong> è un <strong>film</strong> del 2017 diretto da Joe Wright e incentrato sulle scelte decisive di <strong>Winston Churchill</strong>, primo ministro britannico durante la <strong>seconda guerra mondiale</strong>. Eletto in situazioni di emergenza, dopo le dimissioni di Neville Chamberlain, Churchill, uomo dedito all’alcol e politico molto al di fuori degli standard convenzionali, si trova a dover decidere se proseguire la guerra in difesa della libertà del proprio paese o accettare i compromessi di un <strong>trattato di pace</strong> con i tedeschi.</p>
<p>Quando l’invasione nazista pare imminente e tutte le forze politiche, monarca compreso, sembrano averlo abbandonato, Churchill si trova solo a dover affrontare i dilemmi umani e politici dell’ora più buia del titolo. Churchill deciderà di non arrendersi. Una pellicola che tiene con il fiato sospeso fino alla fine, spiegando momenti difficili della storia moderna con grande impatto emotivo.</p>
<h3>Green Book</h3>
<p><strong><em>Green Book</em></strong> è un <strong>film</strong> di Peter Farrelly del 2018 vincitore di tre premi Oscar. Oltre a raccontare magistralmente il razzismo dell’America degli anni cinquanta, il <strong>film</strong> suscita riflessioni interessanti applicabili anche alla società contemporanea. La storia è ispirata alle vicende biografiche di Don Shirley, musicista di colore, e del suo autista italoamericano Tony Vallelonga. Quest’ultimo, trovatosi senza lavoro e con una famiglia da mantenere, accetta di accompagnare in tourneé come autista il musicista di colore nonostante i suoi pregiudizi razziali (pregiudizi a cui è a sua volta soggetto da parte della comunità americana Wasp, essendo di origini italiane).</p>
<p>La casa discografica di Don consegnerà ai due il <strong>Green Book</strong>, un libro verde dove sono indicati i nomi di hotel e ristoranti dove le persone di colore sono accette. Quando il musicista afroamericano si troverà a suonare negli Stati Uniti del Sud, fortemente razzisti, sarà vittima di violenze e discriminazioni. Tony, messe da parte le reticenze, diventerà il suo più strenuo difensore. Un <strong>film</strong> che aiuta a riflettere sulla paura del diverso e sulle differenze che nascono all’interno di una società a causa delle diverse origini etniche.</p>
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		<title>5 Tecniche scientifiche e pratiche per migliorare la memoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 14:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La memoria è il luogo in cui depositiamo i nostri ricordi e immagazziniamo le nostre esperienze. È la capacità che ci permette di imparare e adattarci ed è proprio grazie alla memoria che siamo ciò che siamo. Grazie alla memoria impariamo e cambiamo in base agli stimoli che ci provengono dall'ambiente circostante e grazie a  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La memoria è il luogo in cui depositiamo i nostri ricordi e immagazziniamo le nostre esperienze. È la capacità che ci permette di imparare e adattarci ed è proprio grazie alla memoria che siamo ciò che siamo.</p>
<p>Grazie alla memoria impariamo e cambiamo in base agli stimoli che ci provengono dall&#8217;ambiente circostante e grazie a questo potente strumento ricordiamo le persone con cui viviamo, le conversazioni che abbiamo avuto, i luoghi che abbiamo visitato ed è nella memoria che conserviamo le nostre abilità e le nostre capacità professionali.</p>
<p>Godere di una buona memoria dipende da diverse condizioni; influiscono in essa ad esempio l&#8217;età, la dieta e la genetica, ma anche fattori ambientali come lo stress, l&#8217;attività intellettuale, la qualità del nostro sonno, etc.</p>
<p>Tuttavia, da qualche tempo si è scoperto che la stimolazione cognitiva può migliorare la memoria e può essere un metodo per prevenirne la perdita.</p>
<h2>La parola agli esperti</h2>
<p>Gli esperti suggeriscono delle strategie assai utili. Una di esse è la <b>memorizzazione attraverso associazioni creative</b> e cioè un modo per focalizzare l&#8217;attenzione sui contenuti studiati stabilendo una piccola relazione con elementi divertenti e originali, che attirino l&#8217;attenzione dello studente. In questo modo sarà più facile ricordarli.</p>
<p>Gli esperti sostengono anche che occorre <b>fare riposare la nostra mente</b>. La capacità di memorizzazione ha un limite e per questo motivo tende a diminuire dopo un certo numero di ore di studio. Quindi è importante fare diverse pause per memorizzare meglio.</p>
<p>Inoltre, gli studiosi della mente affermano che il corpo è il miglior alleato per sviluppare la memoria e per questo motivo <b>attraverso l&#8217;uso dei sensi si possono acquisire risultati migliori</b> a livello di funzione mnemonica a tal proposito è possibile seguire anche un <a href="https://www.risorseinrete.net/video-corso-memoria">corso di memoria</a> per sviluppare la propria memoria. I sensi, tra l&#8217;altro, aiutano a formare immagini nel cervello e producono un maggiore ricordo.</p>
<h2>Gli esercizi di memoria</h2>
<p>Ma adesso vediamo 5 esercizi che servono a esercitare le facoltà mnemoniche sia negli adulti che nei bambini.</p>
<h3>Ascolta musica e gioca a scacchi</h3>
<p>Molti studi hanno dimostrato che la musica, in particolare la musica classica. ha un effetto sulle funzioni celebrali. <b>Le note, infatti, stimolano le cellule celebrali.</b> Lo stesso accade con il gioco degli scacchi, perchè richiedono concentrazione, strategie e agilità mentale. Per vincere bisogna attivare la memoria e ricordare i metodi e i sistemi.</p>
<h3>Evidenzia le cose più importanti</h3>
<p>Sia nello studio, sia nella vita reale, il processo di evidenziare le cose importanti dovrebbe aiutare a <b>focalizzare l&#8217;attenzione alle informazioni più importanti</b> e facilita la loro successiva identificazione.</p>
<h3>Creare schemi</h3>
<p>Molti insegnanti incoraggiano i loro studenti a studiare un argomento tenendo in attenta considerazione i punti chiave, che poi andranno analizzati <b>in modo strutturato e logico</b>. Per fare questo, è importante creare degli schemi o delle mappe concettuali, che imitano il modo in cui il nostro cercello ragiona, ovvero in modo reticolato.</p>
<h3>Immergiti nella natura</h3>
<p>Stare a contatto con la natura, respirare l&#8217;aria pulita di un bosco, rilassarsi in una spiaggia, ha effetti sulla natura e uno studio del Prof. Berman dell’Università americana del Michigan lo conferma.</p>
<p>Il Prof. Berman ha invitato un gruppo di studenti a passeggiare in un bosco vicino l&#8217;Università e ad un altro gruppo è stato invece ha chiesto di passeggiare per la città.</p>
<p>I due gruppi poi sono stati testati sulle capacità mnemoniche e gli studenti che sono stati più a contatto con la natura hanno ottenuto risultati superiori rispetto all&#8217;altro gruppo.</p>
<h3>Prova la meditazione</h3>
<p>La meditazione provoca consapevolezza, uno stato mentale in cui ci si concentra sulla situazione attuale, sui sentimenti e su ciò che che ci circonda. Diversi studi hanno dimostrato che la <b>meditazione è efficace per ridurre lo stress e migliorare la concentrazione e la memoria.</b></p>
<p>Incorporare le tecniche di meditazione nella routine quotidiana quindi è assai importante, insieme ad altri trucchi, come evitare l&#8217;assunzione di cibo con un eccessivo contenuto di zucchero. L&#8217;assunzione di troppo zucchero, infatti, è stato spesso collegato a diversi problemi di salute, tra cui il declino cognitivo. Invece <b>mangiare pesce</b> <b>e assumere di integratori di olio di pesce</b> può apportare un miglioramento nella memoria, specialmente nelle persone anziane.</p>
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		<title>Lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 22:21:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia c’è poco lavoro!  Ecco una delle frasi più ricorrenti e scontate che sentiamo spesso dire nei discorsi di tutti i giorni, sui giornali ed alla TV. Seppure questa affermazione in parte sia vera, esiste però un mondo parallelo fatto di aziende disposte a pagare a peso d’oro personale specializzato in una determinata mansione.   [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia c’è poco lavoro!  Ecco una delle frasi più ricorrenti e scontate che sentiamo spesso dire nei discorsi di tutti i giorni, sui giornali ed alla TV. Seppure questa affermazione in parte sia vera, esiste però un mondo parallelo fatto di <strong>aziende disposte a pagare a peso d’oro personale specializzato</strong> in una determinata mansione.  Per un giovane che deve diplomarsi o per chi si è affacciato da poco nel mondo lavorativo <strong>specializzarsi in una professione altamente ricercata</strong> significa in molti casi <strong>assicurarsi un posto di lavoro</strong>. Vediamo qui di seguito i lavori più richiesti negli ultimi anni in Italia suddivisi per macro categorie.</p>
<h2>Professioni in ambito sanitario</h2>
<p>Che in Italia vi sia una <strong>carenza di medici</strong> non è un mistero ma esistono anche diverse altre professioni altamente richieste in questo ambito. Stiamo parlando degli <strong>infermieri</strong>, degli <strong>operatori socio sanitari</strong> (OSS) e degli <strong>assistenti sanitari</strong>.  Il percorso di studi tra una professione e l’altra come potrete immaginare cambia radicalmente ma il comune denominatore è che <strong>il campo sanitario offre buone garanzie</strong> di stabilità lavorativa.</p>
<h2>Professioni in ambito informatico</h2>
<p>Potrà sembrare strano ma il <strong>settore informatico</strong> è uno dei principali campi in Italia dove <strong>la richiesta supera di gran lunga l’offerta</strong>.  Le aziende fanno fatica a reperire tecnici che si occupano di <strong><a href="https://www.afcon.it/assistenza-informatica/">assistenza informatica</a></strong>, <strong>programmatori web</strong>, <strong>ingegneri gestionali</strong> e <strong>progettisti ICT</strong>. Una laurea in informatica, un diploma o la partecipazione a corsi professionali sono oggi un ottima scelta se si è appassionati alla materia.</p>
<p>H2 Professioni in ambito logistico</p>
<p>Gli  e-commerce hanno inevitabilmente <strong>cambiato il modo di effettuare gli acquisti</strong> e di movimentare le merci. La logistica è un settore che nell’ultimo decennio è cresciuto in maniera esponenziale, di conseguenza c’è sempre molto fermento intorno alle professioni legate a questo ambito. Non stiamo parlando solamente di <strong>magazzinieri</strong> ma anche di <strong>ingegneri logistici</strong> e <strong>supply chain manager</strong>.</p>
<h2>Professioni in ambito socio educativo</h2>
<p><strong>Insegnanti</strong> di vario ordine e grado, <strong>educatori </strong>ed <strong>assistenti sociali </strong>sono figure sempre ben spendibili sia nel settore pubblico che in quello privato. Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione di personale competente nel settore per diversi motivi, ma le professioni qui elencate rappresentano ancora per molti <strong>un ambito traguardo</strong> e la bella notizia è che le figure richieste nel settore sono piuttosto varie ed articolate.</p>
<h2>Professioni in ambito edile</h2>
<p>Capita ciclicamente che il <strong>settore dell’edilizia venga considerato in crisi</strong>, peccato però che per reperire un artigiano per un lavoro a casa si faccia sempre molto fatica. Ci sono <strong>professioni molto richieste che i giovani non vogliono più intraprendere</strong> perché spesso considerate di poco valore. Diventare un bravo <strong>idraulico</strong>, <strong>elettricista</strong> o <strong>falegname</strong> al giorno d’oggi potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata perché sono tutti ambiti nei quali vi sarà sempre richiesta.</p>
<h2>Professioni nell’ambito della ristorazione</h2>
<p>Il settore della ristorazione è sempre stato un “evergreen” per chi si è trovato alla ricerca di un lavoro a tempo pieno oppure di un lavoretto per arrotondare nel fine settimana<strong>. Cameriere</strong>, <strong>aiuto cuoco</strong>, <strong>addetto al banco</strong> sono professioni sempre richieste e spesso ad alta rotazione. Chi è amante del settore ed è disposto a lavorare la sera e nei weekend può trovare con facilità proposte di ogni genere in questo ambito.</p>
<h2>Come cambia il mercato del lavoro</h2>
<p><strong>Trovare un lavoro stabile</strong> al giorno d’oggi è molto più difficile rispetto a 15 o 20 anni fa; la <strong>crisi finanziaria globale</strong> e la conseguente recessione non hanno di sicuro aiutato ed in molti casi hanno presentato un conto da pagare molto alto. Nonostante ciò vi sono aziende che fanno fatica a reperire informatici, ristoranti che non riescono a trovare camerieri per un servizio ed ASL che farebbero carte false per assicurarsi un organico più ampio di medici. Ci sono lavori che nascono ed altri che spariscono, lavori che cambiano alla velocità della luce ed altre professionalità che sono rimaste identiche dal medioevo.  Il <strong>mercato del lavoro</strong> è <strong>in continua evoluzione</strong> e come avrete constatato in questo articolo per ambire ad un lavoro ricercato non bisogna per forza aver conseguito la laurea. Buona volontà e passione per ciò che si fa sono sempre un ottimo biglietto da visita, una buona dose di fortuna e determinazione faranno il resto.</p>
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		<title>Cosa è come funziona l&#8217;alternanza scuola-lavoro?</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Oct 2019 07:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa è e come funziona l’alternanza scuola- lavoro? La legge 107 del 2015, chiamata della Buona Scuola, ha reso, di fatto obbligatorio, il percorso di alternanza scuola lavoro, un modo per avvicinare i giovani, durante il percorso degli studi, al mondo del lavoro. Il discorso, affrontato teoricamente a scuola, viene poi vissuto concretamente in una  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cosa è e come funziona l’alternanza scuola- lavoro?</h2>
<p>La legge 107 del 2015, chiamata della Buona Scuola, ha reso, di fatto obbligatorio, il <strong>percorso di alternanza scuola lavoro</strong>, un modo per avvicinare i giovani, durante il percorso degli studi, al mondo del lavoro. Il discorso, affrontato teoricamente a scuola, viene poi vissuto concretamente in una o più aziende con le quali la scuola stabilisce una convenzione. Tali percorsi si sostanziano di progetti che spesso hanno a che fare anche con il percorso di studi intrapreso. Queste attività hanno preso avvio nell’anno 2003, ma da quello corrente, anno scolastico 2019-2020, l’<strong>alternanza scuola lavoro</strong> diventa requisito necessario per l’accesso all’esame di maturità.</p>
<h2>Quanto dura l’alternanza scuola lavoro?</h2>
<p>Questo percorso è previsto per gli studenti del triennio delle scuole superiori e il monte orario annuale varia a seconda del tipo di istituito che si frequenta. Poiché il numero delle ore è abbastanza consistente è importante frequentare assiduamente. In alcuni casi, tuttavia, è possibile <a href="https://www.formazionepiu.it/diploma/recupero-anni-scolastici/recupero-anni-scolastici.htm"><strong>recuperare uno o più anni scolastici</strong></a> attraverso dei percorsi specifici. Il Miur ha previsto tempi diversi per i Licei e per gli Istituti Tecnici e per quelli Professionali tenendo conto della differenza di formazione che gli allievi dei due tipi di Istituti vanno a fare. Per i primi, infatti, sono previste 200 ore di <strong>alternanza scuola lavoro</strong>, mentre per gli altri istituti ne sono previste 400. Il monte ore totale deve essere sviluppato nell’arco del triennio e, per il lavoro svolto, non sono previsti né rimborsi spese nè retribuzioni. Nell’ultima legge di bilancio del 2019 pare che sia prevista una modifica delle ore per rendere valido<br />
il percorso di <strong>alternanza scuola lavoro</strong>.</p>
<h2>Quando si svolge l’alternanza scuola lavoro e come funziona?</h2>
<p>Questo tipo di percorso, chiaramente obbligatorio, vuole avvicinare il mondo della scuola con quello della vita professionale dato il grande dislivello che spesso si vive nel passaggio dalla teoria scolastica alla pratica lavorativa. La legge, dunque, ha voluto in qualche modo accorciare le distanze creando dei percorsi ad hoc per raggiungere tale obiettivo. Il periodo di pratica relativa all’<strong>alternanza scuola lavoro</strong> può essere svolto sia durante l’intero anno scolastico, in orario scolastico o extra scolastico, ma anche durante l’estate o durante le interruzioni scolastiche. Questo al fine di consentire a tutti di poter svolgere il proprio percorso in tutta serenità. La scuola può stabilire delle convenzioni con diverse tipologie di enti: dalle istituzioni vere e proprie agli enti culturali, dalle imprese alle associazioni di volontariato o sportive, dagli ordini professionali alle aziende. Tale rapporto è mediato da un tutor interno alla scuola ed uno interno all’azienda che stabiliscono i contatti definendo i percorsi e gli obiettivi formativi.</p>
<h2>Quali sono le fasi del percorso di alternanza scuola lavoro?</h2>
<p>Il percorso di <strong>alternanza scuola lavoro</strong> si struttura in quattro fasi. La prima fase che è data dalla scelta del tipo di percorso. Esso si basa sulle attitudini, propensioni e competenze dell’allievo perché è solo in base ad esse che si sceglie la struttura presso cui avviare l’<strong>alternanza scuola lavoro</strong>. La seconda fase prevede l’incontro con le aziende per cui la scuola, avendo preso contatti in precedenza con esse, vi porterà gli alunni che firmeranno i patti formativi (consistenti in un documento con le diverse norme da rispettare). Durante la terza fase ci sarà l’effettiva attività nelle aziende preceduto da un corso sui rischi relativo alla sicurezza nel luogo di lavoro e della salute. L’alunno, in questa fase, deve documentare il percorso svolto attraverso un libretto che fornisce la scuola. L’ultimo passaggio consiste nella valutazione delle competenze. La scuola e l’azienda, a questo punto, valuteranno in sinergia il percorso svolto dall’alunno per comprendere se gli obiettivi previsti nel progetto formativo siano stati raggiunti. Solo a quel punto verrà rilasciato allo studente il Certificato delle competenze raggiunte che potrà essere speso dall’allievo quando entrerà del mondo del lavoro.</p>
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		<title>Curriculum: ecco come varia all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 09:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il curriculum vitae è il documento con cui presentare la vostra candidatura presso un'azienda. Deve essere completo ma, al tempo stesso, sintetico e scorrevole e, ovviamente, non deve contenere errori di alcun tipo. La ricerca di un impiego ha inizio con il CV, spesso accompagnato da una lettera di presentazione e motivazionale che integri le informazioni necessarie  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>curriculum vitae</strong> è il documento con cui presentare la vostra candidatura presso un&#8217;azienda. Deve essere completo ma, al tempo stesso, sintetico e scorrevole e, ovviamente, non deve contenere errori di alcun tipo. La ricerca di un impiego ha inizio con il CV, spesso accompagnato da una lettera di presentazione e motivazionale che integri le informazioni necessarie per dar prova di essere la persona giusta, ed aumentare le probabilità di essere selezionati. Il curriculum non deve essere eccessivamente lungo perché rischia di annoiare, invece dovrebbe essere compilato in modo schematico per mettere in evidenza le informazioni più importanti e, a colpo d&#8217;occhio, catturare l&#8217;attenzione.</p>
<p>Pertanto, la costruzione del curriculum è una fase molto importante che non va sottovalutata. In Italia, come negli altri Paesi europei, esiste un modello standard e molto diffuso, cioè il <strong>curriculum vitae in formato europeo tradizionale</strong> e, nella nuova veste grafica, l&#8217;<strong>Europass</strong>. L’esigenza di uniformare i curriculum entro un modello ben stabilito nasce dal fatto che alla lettura di un CV è dedicato in media un tempo molto esiguo, cioè meno di un minuto. Quindi, il modello standard ha il compito di agevolare la lettura, facilitare l&#8217;acquisizione delle informazioni utili e rendere i CV meglio confrontabili fra loro, riducendo i tempi dell&#8217;intera procedura.</p>
<p>Il <strong>CV Europass</strong>, quindi, presenta una struttura rigida che consente di esporre le proprie competenze nel modo logico seguente:</p>
<ul>
<li>informazioni personali;</li>
<li>descrizione dell’esperienza professionale;</li>
<li>descrizione del vostro percorso educativo e formativo;</li>
<li>descrizione dettagliata delle vostre capacità e competenze.</li>
</ul>
<p>Il CV va, preferibilmente, stampato su carta bianca, mantenendone inalterata la sua <strong>struttura</strong>, il <strong>font</strong> dei caratteri e <strong>l&#8217;impaginazione</strong>. E&#8217;, pertanto, sconsigliato di personalizzare il proprio modello di curriculum, di utilizzare frasi intere sottolineate, in maiuscolo o grassetto o applicare altre, eventuali, modifiche che rischiano di diminuirne la leggibilità. La lunghezza media di un CV europeo è di circa 3 pagine e comprende la fotografia. Il modello può essere scaricato e compilato in locale, oppure potete utilizzare l&#8217;interfaccia online che vi permette di scegliere anche la lingua tra un elenco di 29 diverse.</p>
<p>Se per i <strong>paesi appartenenti all&#8217;UE</strong> è consigliato il modello<strong> </strong><strong>Europass</strong>, per i <strong>paesi anglosassoni</strong>, invece, dovrete adottare un modello diverso. Si chiama <strong>resume </strong>e presenta importanti differenze rispetto al modello europeo. Il resume è estremamente più sintetico, tanto da occupare di solito un&#8217;unica facciata. Infatti, i CV vengono visionati impegnando ancora meno tempo della media europea, addirittura circa 30 secondi a curriculum. Le informazioni, sintetiche ma complete, sono contenute ugualmente entro uno schema che però è più flessibile.</p>
<p>Infatti, non esiste la rigidità che invece caratterizza il formato europeo. Anzi, è consigliata la <strong>personalizzazione</strong> perché il resume è più simile ad un volantino pubblicitario il cui compito è quello di attirare l&#8217;attenzione fornendo una presentazione di sé convincente e appetibile. Inoltre, nei casi di impieghi aventi a che fare con le arti grafiche e simili, il curriculum dovrebbe fornire una <strong>presentazione creativa</strong>, tanto da dare già una prova delle proprie capacità.</p>
<p>Per aggiungere credibilità al vostro curriculum anche se parlate inglese correttamente è sempre opportuno farsi assistere da un agenzia specializzata nella <a href="https://www.traduzione.it/cv-in-inglese.html">traduzione curriculum in inglese</a> al fine di evitare errori imperdonabili che potrebbero pregiudicare il vostro accesso al tanto agognato incontro conoscitivo.</p>
<p>Inoltre, la fotografia non va inserita, se non nei casi in cui sia espressamente richiesta e bisogna evitare di indicare tutta un serie di informazioni personali che potrebbero essere fonte di discriminazione. Queste sono, ad esempio, il credo politico, religioso e anche il sesso, per concentrarvi totalmente sulle informazioni utili a convincere il reclutatore che siete la persona giusta per quella candidatura.</p>
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		<title>Primo soccorso aziendale: che cos&#8217;è e perchè essere in regola</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 14:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In base al DM 388/03 è obbligatoria la nomina e la formazione in ogni azienda di un addetto al primo soccorso aziendale. Ma in cosa consiste il primo soccorso aziendale e perché è importante essere in regola? Scopriamolo assieme all'associazione Life Academy che propone corsi di primo soccorso ad Udine e provincia. Cos'è il primo soccorso aziendale In  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In base al <strong>DM 388/03</strong> è obbligatoria la nomina e la formazione in ogni azienda di un addetto al<strong> </strong><strong>primo soccorso aziendale</strong>. Ma in cosa consiste il primo soccorso aziendale e perché è importante essere in regola? Scopriamolo assieme all&#8217;associazione Life Academy che propone <a title="corsi di primo soccorso ad Udine" href="http://life-fvg.it/"><strong>corsi di primo soccorso ad Udine</strong></a> e provincia.</p>
<h2>Cos&#8217;è il primo soccorso aziendale</h2>
<p>In caso di <strong>infortunio sul lavoro</strong>, intervenire in modo corretto e tempestivo può aiutare a salvare una vita. In tal ambito entra in gioco il <strong>primo soccorso aziendale</strong>, ovvero l&#8217;insieme di conoscenze sia teoriche che pratiche grazie alle quali un addetto al primo soccorso aziendale può aiutare un soggetto infortunato nell&#8217;attesa di soccorritori qualificati. Primo soccorso e pronto soccorso, infatti, non significano la stessa cosa. Con il termine primo soccorso ci si riferisce alle azioni svolte da personale non medico, in attesa di medici specializzati. Mentre con il termine<strong> </strong><strong>pronto soccorso </strong>si fa appunto riferimento ad azioni di medici specializzati.</p>
<p>In caso di <strong>emergenza</strong>, in particolare, la soluzione giusta è quella di agire con interventi di primo soccorso, mentre un collega si occupa di chiamare l&#8217;ambulanza. I primi momenti di un&#8217;emergenza sanitaria, infatti, possono rivelarsi particolarmente critici e per questo motivo è importante intervenire in modo adeguato.</p>
<h2>L&#8217;importanza di essere in regola</h2>
<p>Dal punto di vista <strong>normativo</strong> essere in regola è importante onde evitare possibili problemi appunto con la legge. Essere in regola dal punto di vista del primo soccorso aziendale, però, è fondamentale soprattutto per l&#8217;incolumità dei lavoratori e degli stessi datori nella vita di tutti i giorni.  Ogni addetto al primo soccorso aziendale, infatti, per ricoprire questo ruolo deve seguire un apposito corso grazie al quale acquisisce tutte le conoscenze necessarie per poter garantire la <strong>sicurezza</strong> propria e dei suoi colleghi. In particolar modo ogni addetto al primo soccorso aziendale ha una panoramica completa degli <strong>interventi</strong> necessari per affrontare al meglio le situazioni di emergenza. Tra questi si annoverano ad esempio arresti cardiaci, shock, crisi asmatiche o convulsive, reazioni allergiche, emorragie esterne post traumatiche, ecc.</p>
<p>Il più delle volte, in presenza di situazioni di questo tipo, il <strong>rischio</strong> è di non riuscire ad intervenire perché nessuno sa come comportarsi, oppure finire per adottare manovre sbagliate che possono peggiorare la situazione.</p>
<h3>Dotazione minima di primo soccorso</h3>
<p>Vista l&#8217;importanza del primo soccorso aziendale, l&#8217;<strong>articolo 45 del D.Lgs 81/2008</strong> stabilisce alcuni dei parametri da rispettare in tal senso. In particolare il datore di lavoro deve nominare uno o più <strong>addetti al primo soccorso aziendale</strong> in base alle dimensioni della propria aziende, personale e struttura. Inoltre deve mettere a disposizione delle attrezzature minime di primo soccorso, come ad esempio una <strong>cassetta di pronto soccorso</strong> che deve essere conservata presso ogni luogo di lavoro e custodita in modo adeguato in un luogo che risulti facilmente accessibile e indicata con appropriata segnaletica. Il datore di lavoro deve inoltre garantire la presenza di un<strong> </strong><strong>mezzo di comunicazione</strong> idoneo a poter contattare in modo rapido il sistema di emergenza del servizio sanitario nazionale.</p>
<p>A questo punto abbiamo visto come il primo soccorso aziendale sia importante all&#8217;interno di ogni azienda. Essere in regola, infatti, non è fondamentale solo dal punto di vista normativo, ma soprattutto per la sicurezza dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tuo figlio è stato bocciato dopo un trasferimento? Scopri come aiutalo con il recupero anni scolastici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[centro scolastico marconi]]></category>
		<category><![CDATA[recupero anni scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il trauma del trasferimento Trasferirsi in un'altra città è molto spesso un'esigenza indispensabile di molte coppie. Il motivo che spinge a una decisione simile è certamente importante: si può trattare di lavoro, di una maggiore vicinanza alla propria famiglia o di altre situazioni, ma in ogni caso si tratta di una scelta spesso inevitabile, e  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/tuo-figlio-e-stato-bocciato-dopo-un-trasferimento-scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici/">Tuo figlio è stato bocciato dopo un trasferimento? Scopri come aiutalo con il recupero anni scolastici</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il trauma del trasferimento</h2>
<p>Trasferirsi in un&#8217;altra città è molto spesso un&#8217;esigenza indispensabile di molte coppie. Il motivo che spinge a una decisione simile è certamente importante: si può trattare di lavoro, di una maggiore vicinanza alla propria famiglia o di altre situazioni, ma in ogni caso si tratta di una <strong>scelta spesso inevitabile</strong>, e non per questo meno traumatica.<br />
Cambiare città significa <strong>cambiare radicalmente il proprio stile di vita</strong>: ci si deve ambientare nuovamente, si devono stringere nuove amicizie e si deve acquistare fiducia nel luogo in cui si vive.<br />
In realtà, si pensa che il periodo più stressante inizi dopo il trasferimento, in realtà, già prima, durante la fase di pianificazione del trasferimento il livello di stress e tensione potrebbe aumentare, sia per i genitori che per i ragazzi. Per questa ragione, consigliamo di vivere la fase pre-trasferimento in assoluta serenità, affidando a <strong><a rel="nofollow" style="color: #ff421e;" title="specialisti traslochi" href="https://www.specialistitraslochi.it/ ">specialisti traslochi</a></strong> l’impegno burocratico e pratico del trasferimento, così da arrivare sereni e carichi di positività nella nuova città.</p>
<p>Molto spesso, sono proprio i ragazzi quelli che soffrono maggiormente di una situazione simile.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-2444 alignleft" src="http://centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-300x158.jpg" alt="Tuo figlio è stato bocciato dopo un trasferiment Scopri come aiutalo con il recupero anni scolastici" width="456" height="240" srcset="https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-200x105.jpg 200w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-300x158.jpg 300w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-400x210.jpg 400w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-600x315.jpg 600w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-768x403.jpg 768w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-800x420.jpg 800w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-1024x538.jpg 1024w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici-1200x630.jpg 1200w, https://www.centroscolasticomarconi.it/wp-content/uploads/2018/07/Tuo-figlio-è-stato-bocciato-dopo-un-trasferiment-Scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici.jpg 1920w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" /></p>
<h3><strong>Una bocciatura può essere legata a un trasferimento</strong></h3>
<p>Non si deve mai sottovalutare l&#8217;effetto che un trasferimento può avere su una giovane mente. Ogni ragazzo o bambino è un caso a sé, e ognuno di loro può reagire in maniera diversa a un cambiamento di questo calibro. Una situazione che però si riscontra facilmente in seguito a un trasferimento è un <strong>minor rendimento scolastico</strong>, che spesso si conclude con una cocente <strong>bocciatura</strong>.<br />
Come si deve agire in questi casi? <strong>Prendersela con il giovane non è quasi mai una buona idea</strong>: si deve infatti considerare che ambientarsi in una nuova scuola con nuovi compagni, riprendere gli studi dopo aver effettuato una serie di assenze (giustificate) e dover rispondere ai requisiti e al modus operandi dei nuovi insegnanti può richiedere molto tempo.<br />
Per questo, innanzitutto è fondamentale <strong>offrire supporto e comprensione allo studente in difficoltà</strong>, per far sì che il problema sia risolto a monte, e poi è consigliabile offrirgli gli appositi strumenti per <strong>recuperare gli anni scolastici</strong>.</p>
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<h3><strong>I centri per il recupero degli anni scolastici</strong></h3>
<p>Il <strong>recupero anni scolastici</strong> in seguito a una bocciatura non è affatto impossibile. Per fortuna, infatti, sono presenti numerose strutture in tutta Italia che consentono agli studenti in difficoltà di completare i propri studi e di acquisire rapidamente i concetti mancanti ma fondamentali per proseguire il proprio percorso. <strong>Alcuni di questi corsi permettono anche di recuperare più anni scolastici in uno solo</strong>.<br />
Come funzionano i centri per il <strong>recupero anni scolastici</strong>? Semplicemente questi forniscono un supporto mirato, costruito ad hoc per lo studente, il quale apprende tutte le nozioni indispensabili per poter andare avanti ma senza stress e senza dover sopportare l&#8217;umiliazione di mostrare le proprie difficoltà a un&#8217;intera classe di persone sconosciute.<br />
<strong>Al contrario di quanto venga spesso detto, questi centri non pregiudicano mai la qualità, anzi possono rappresentare un validissimo aiuto per concludere il ciclo di studi in tempo con i coetanei, e senza ulteriori difficoltà</strong>. Scopri di più sul <strong><a style="color: #ff421e;" title="recupero anni scolastici" href="http://centroscolasticomarconi.it/recupero-anni-scolastici/">recupero anni scolastici</a></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it/tuo-figlio-e-stato-bocciato-dopo-un-trasferimento-scopri-come-aiutalo-con-il-recupero-anni-scolastici/">Tuo figlio è stato bocciato dopo un trasferimento? Scopri come aiutalo con il recupero anni scolastici</a> proviene da <a href="https://www.centroscolasticomarconi.it">Centro Scolastico Marconi</a>.</p>
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